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Via al risanamento del Lago di Varese: “Torneremo a farci il bagno”

Al Chiostro di Gavirate sono arrivate le firme sull'accordo che dà ufficialmente il via al percorso di salvaguardia e risanamento del Lago di Varese

accordo quadro lago di varese

Dopo i convegni di approfondimento, gli incontri preliminari, i passaggi formali nelle sedi istituzionali e lo stanziamento dei primi finanziamenti al Chiostro di Voltorre a Gavirate sono arrivate le firme che danno ufficialmente il via al percorso di salvaguardia e risanamento del Lago di Varese.

L’accordo segna l’inizio di un percorso che si muoverà su 5 macroazioni: innanzitutto gli interventi di miglioramento del reticolo fognario del bacino del lago. Questo è uno dei punti nevralgici del percorso e anche uno dei più strutturali e complessi.

Parallelamente l’attività sarà costantemente accompagnata da un monitoraggio dello stato delle acque, del suo emissario e dell’evoluzione periodica delle loro caratteristiche chimiche.

Il terzo intervento sarà la riattivazione dell‘impianto di prelievo ipolimnico, anch’esso cruciale, che si prevede possa rientrare in funzione nel 2021.

Le tre attività saranno poi accompagnate da un’attività di salvaguardia e tutela dell’area protetta e da progetti di comunicazione, promozione e sensibilizzazione verso tutto l’intervento.

accordo quadro lago di varese

«Questo accordo è la dimostrazione che la Regione e i sindaci hanno messo la questione del lago al centro della propria azione per arrivare ad una soluzione ai suoi problemi- ha spiegato il Governatore lombardo Attilio Fontana -. Sarà un percorso impegnativo, faremo dei passi in avanti e altri indietro ma sicuramente ritorneremo a fare il bagno nel nostro lago come facevamo decenni fa».

«Questo accordo arriva dopo percorso complesso e partecipato – ha spiegato l’assessore regionale all’Ambiente Raffale Cattaneo -. ma è stato fortunatamente molto condiviso segno che l’intesa politica di arrivare al risultato è unanime. L’8 aprile la Giunta regionale ha approvato lo schema di accordo e quello che firmiamo oggi è l’atto che dà il via vero ai lavori».

Il presidente della Provincia di Varese Emanuele Antonelli si dice «entusiasta» dell’Accordo quadro, «perché non è il solito proclama, ma è un percorso pratico, fattibile e realistico per il risanamento, con un progetto ambizioso con tutti gli ingredienti giusti per arrivare alla concretizzazione: ci sono i soldi, c’è un cronoprogramma ben preciso e ci sono gli impegni di tanti enti che parteciperanno a questa grande sfida. Il Lago di Varese è un gioiello da valorizzare, per l’ambiente, per il turismo, per lo sport, per l’economia, per la cultura. È uno dei nostri Laghi e vogliamo restituirlo ai cittadini pulito e risanato. Siamo partiti con il piede giusto e sono sicuro che ce la faremo».

Il comitato di coordinamento di tutto l’intervento è composto dall’assessorato regionale ad Ambiente e clima, presieduto da Raffaele Cattaneo, dai sindaci e dai rappresentanti degli enti coinvolti. Al loro fianco ci sarà la struttura tecnica di Arpa, Ats Insubria, Alfa srl, Regione, autorità di bacino, Università dell’Insubria, Cnr Isra di Verbania, Provincia di Varese e dei comuni rivieraschi.

A sottoscrivere l’accordo sono stati la Regione, la Provincia di Varese, i comuni di Azzate, Barasso, Bardello, Biandronno, Bodio Lomnago, Buguggiate, Casale Litta, Casciago, Cazzago Brabbia, Comerio, Daverio, Galliate Lomnago, Gavirate, Inarzo, Luvinate, Varese, Vergiate, i comuni del Lago di Comabbio, Arpa, Ats Insubria, l’ufficio d’ambito di Vares,e Alfa Srl, Università dell’Insubria, Cnr Isra Verbania, la soprintendenza archeologica, la Camera di Commercio di Varese, il consorzio degli utenti delle acque del fiume Bardello.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 aprile 2019
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