«Il Verbania sarà polo culturale della città»

Andrea Pellicini racconta di come vede il palazzo in pieno centro che sabato aprirà i battenti. «A fine mese il nuovo gestore»

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I fregi recuperati alle pareti e le foglie nascoste e ridate alla luce sono la costante di tutti i piani di palazzo Verbania, classe 1905, che sabato verrà battezzato a nuova vita.

Sono giorni di lavori intensi per curare i dettagli, dagli arredi interni agli spazi prospicienti gli ingressi che saranno fondamentalmente due: quello sulla Piazza, dove troverà posto l’ufficio turistico, e quello laterale da cui un ritratto di Vittorio Sereni nell’ammezzato fra pianterreno e livello superiore osserva il visitatore con aria pensosa, quasi ad osservare i versi che lo accompagnano, anch’essi scritti sul muro (foto sotto).

Particolari che Andrea Pellicini, sindaco di Luino conosce bene e che laureano il palazzo come luogo centrale della cultura cittadina. Ma non solo: l’appeal trasmesso, si candida ad avere un respiro certamente di portata nazionale.

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«Sì, il Verbania dovrà essere un centro studi su Piero Chiara e Vittorio Sereni poiché il progetto è stato finanziato proprio con questo intento», esordisce Pellicini, facendo intendere che al di là di questo esiste un mantra di fondo su queste due figure.

«La questione riguarda a mio avviso un preciso dovere che abbiamo nel proteggere e conservare il lavoro di due fra le principali figure letterarie a livello nazionale, sia come prosa, sia come poesia», spiega il sindaco di Luino, «è la mission di questo progetto».

L’altro aspetto che traspare nelle parole dell’amministrazione riguarda il continuum della vocazione del Verbania, che sarà «artistica, a 360° e legata soprattutto a due importanti spazi espositivi dove verranno accolte mostre ed esposizioni. Non a caso si inizia con la mostra dedicata al grande pittore Franco Rognoni, anch’egli nato nel 1913, e amico dei due scrittori. Questa scelta si innesta nel ragionamento sulla valorizzazione degli autori locali che è il nostro grande obiettivo».

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L’altra carta che Pellicini vuole giocare sul Verbania è quella del turismo congressuale. Le sedie sono già pronte nella grande sala che si affaccia direttamente sul lago. Idem per il grande tavolo da conferenze dietro al quale si vede d’infilata il lungolago verso nord e le montagne della Svizzera.

«Al piano superiore avremo presto un caffè letterario dove sarà possibile arricchire l’offerta su eventi e manifestazioni. Tra l’altro è in questi giorni uscita la gara per l’aggiudicazione del gestore, che terminerà il 27 maggio prossimo», conclude Pellicini.

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Pubblicato il 15 maggio 2019
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