Striscione in piazza: “Azzate è la casa di DoRa”

La Comunità dei Dodici Raggi ha contestato con manifesti e volantini la serata di presentazione del libro di Francesco Filippi: "Mussolini ha fatto anche cose buone". Il sindaco: "Questa è la casa di tutti, della democrazia e della libertà"

Azzate varie

Uno striscione sulla piazza principale di Azzate con la scritta “Filippi non ti vogliamo, Azzate è la casa di DoRa”. E’ stato affisso sabato sera, intorno alle 23, quando il paese era ancora popolato, tanto che l’intervento dei carabinieri è stato pressoché immediato.

Francesco Filippi è lo scrittore autore del libro “Mussolini ha fatto anche cose buone” sottotitolo “un libro sulle idiozie che continuano a circolare sul fascismo” che sarà presentato venerdì 28 giugno alle 18 nel giardino della Villa Comunale, in un incontro organizzata dall’Anpi di Azzate con il patrocinio del Comune. 

La reazione dell’organizzazione nazista Comunità dei Dodici Raggi non si è fatta attendere ed è stata plateale. «Le prime segnalazioni sono arrivate attorno alle 23 da alcuni cittadini – spiega il vicesindaco Davide Ferrè – Io e l’assessore Simona Barbarito ci siamo mossi subito. Abbiamo avvertito i carabinieri che sono venuti a smontare lo striscione. Siamo certi che chi lo ha legato al muro dell’officina abbandonata, ci stesse osservando. Nel frattempo un’auto ha percorso le vie del paese fino al Belvedere a velocità sostenuta seminando volantini».

Il volantino è un”foglio d’ordini” con la scritta “Francesco Filippi non sbagliare strada, Ventotene ti aspetta, Azzate no!” firmato, il commissario del Fascio di Azzate (l’isola di Ventotene fu individuata, durante il periodo fascista, come colonia di confino politico ndr).

«Insomma si è tratto di un raid vero e proprio – conclude il vicesindaco – al Belvedere c’era ancora molta gente, tanti ragazzi. È stato un gesto di sfida che non ignoreremo. Sporgeremo denuncia ma soprattutto ci aspettiamo una bella risposta della comunità: Azzate è di tutti e deve dimostrare di avere gli anticorpi contro il fascismo».

Anche il commento del sindaco Gianmario Bernasconi è lapidario: «Azzate è la casa di tutti, della democrazia, della solidarietà, della libertà e dell’antifascismo. Questo che sia chiaro. Mi aspetto una reazione corale. Spero che siano in molti a presenziare alla serata di venerdì: sarà la risposta migliore».

 

di roberta.bertolini@varesenews.it
Pubblicato il 23 giugno 2019
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore