Viscardi e Linati: “Abbiamo bisogno di una visione comune per competere”

Il presidente e il direttore del Digital Innovation Hub Lombardia sono protagonisti della techmission in Cina. "Il nostro progetto non ha un servizio standard, ma si cuce su misura alle imprese per la loro trasformazione digitale. È un po' come essere il medico di base delle Pmi"

Techmission Cina

“Qui i bambini imparano a programmare i robot già dalle scuole elementari. C’è una strategia e un investimento serio nell’educazione. La Cina sta viaggiando a velocità incredibili e questo, quando si coniuga con la parola innovazione, permette cambiamenti enormi”.

Gian Luigi Viscardi, ceo della Cosberg e presidente del Digital Innovation Hub, che ha organizzato la techmission insieme a Confindustria Lombardia e a Univa, ha fondato la sua azienda 36 anni fa con una visione chiara che campeggia nella sua presentazione. “La realtà è fatta di piccole cose. Cosberg le assembla”.

L’innovazione è sempre stata nel dna della sua impresa, ma Viscardi, da buon bergamasco, è un uomo concreto e la sua curiosità cerca subito la concretezza delle cose.

“Mi hanno chiesto di fare il presidente del DIH per il mio trascorso di impegno su questioni legate alla digitalizzazione e per il lavoro che faccio. Quando la mia associazione, Confindustria, mi chiede un impegno credo sia giusto poter contribuire. Venire a guardare da vicino i cambiamenti profondi che vive la Cina è una occasione per riflettere sugli scenari mondiali a un anno e mezzo dalla nascita del progetto. L’esperienza fin qui è stata positiva. Non era facile creare uno strumento che, alla fine per la digitalizzazione delle imprese, è un po’ considerare il DIH come il medico di base delle Pmi. Il primo compito per noi è capire dove andare. Si parla tanto della formazione, ma chi forma oggi l’imprenditore? Abbiamo tanto bisogno di uscire dal localismo e se guardiamo a cosa sta succedendo qui questo diventa ancora più urgente. Dovremmo andare oltre i particolarismi dove ognuno si sviluppa il proprio laboratorio, il proprio piccolo progetto, e lavorare insieme con una visione comune”.

La techimission è stata anche l’occasione di confronto tra tanti soggetti coinvolti nel progetto del Digital Innovation Hub. Un ruolo centrale lo ricopre il direttore Giuseppe Linati. Per lui il viaggio in Cina è un po’ come tornare a ripercorrere gli spazi della sua ultima parte della carriera in Pirelli, dove ricopriva un ruolo dirigenziale occupandosi proprio del paese asiatico. Una grande responsabilità che lo portava a vivere metà del suo tempo nei vari stabilimenti della storica azienda milanese, ora acquisita proprio da investitori cinesi.

“La dimensione internazionale per noi è importante – spiega Giuseppe Linati – siamo orgogliosi di essere stati scelti per partecipare a un network europeo per l’intelligenza artificiale composto da trenta realtà insieme con il Sant’Anna di Pisa e il Parco tecnologico di Trieste. Il Digital Innovation Hub non ha prodotti preconfezionati, ma si rivolge alle aziende per accompagnarle a definire una road map alla trasformazione digitale. La nostra forza è che non siamo dipendenti da un modello definito e cerchiamo le soluzioni più consone alle aziende. Fino a oggi l’approccio era legato alla singolarealtà, ora lavoriamo sulla filiera per verificare quanto sia praticabile muoversi per più soggetti”.

Techmission Cina

La struttura del servizio è snella e fa leva anche sulle realtà territoriali del mondo confindustriale che ha un rapporto diretto con le imprese. Il servizio comunque è rivolto a tutte le imprese e non solo quelle del sistema confindustriale.

“Ad oggi – racconta Linati – più di 250 aziende sono entrate in contatto con noi e vogliamo aumentare il lavoro. Per alcune di queste ci è stato chiesto di poterle accompagnare per una definizione di approccio di progetto. Con piacere abbiamo contribuito alla preparazione e all’organizzazione della techmission perché questa era un’occasione interessante per le imprese. Abbiamo potuto conoscere e toccare con mano i processi di trasformazione e cambiamento che sta vivendo la Cina. Il nostro obiettivo sul territorio lombardo è rafforzare il livello di conoscenza e di consapevolezza delle imprese rispetto alle opportunità offerte dalla trasformazione digitale, anche nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0 e della Strategia Europea per la Digitalizzazione dell’industria (DEI Digitising European Industry). Tutto questo ha un forte valore per le economie locali perché una simile attività fa da volano anche per l’economia locale”

di marco@varesenews.it
Pubblicato il 15 giugno 2019
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