Auto elettriche e ibride, Varese è sempre più “green”

La Città Giardino è il quarto comune in Italia e secondo in Lombardia per numero di veicoli in rapporto al totale del parco circolante in città

Arrivano le colonnine per le auto elettriche

Sempre più varesini scelgono la mobilità sostenibile per muoversi in città.

Il comune di Varese è quarto in Italia per auto ibride ed elettriche se si considera il rapporto con il totale del parco macchine in circolazione nel 2018 in città. In un solo anno, infatti, il numero di queste vetture “green” è quasi raddoppiato, raggiungendo quota 1117.

«Varese sta dimostrando sempre di più di credere in una trasformazione sostenibile – afferma l’assessore alla Mobilità Andrea Civati –. Solo qualche anno fa questi cambiamenti erano impensabili mentre oggi, anche grazie alle politiche che incentivano scelte più attente all’ambiente, stiamo invertendo la rotta. In città, ad esempio, chi possiede un’auto elettrica o ibrida può sostare gratuitamente su tutti i parcheggi».

La classifica nazionale inoltre vede la Città Giardino piazzarsi seconda in Lombardia, subito dopo Milano e davanti invece a tutte le altre grandi città. Lo studio dell’Aci si basa sui dati del parco auto nei capoluoghi italiani e vede in testa Bologna con il 2% di ibride ed elettriche sul totale delle vetture in circolazione, Trento con l’1,93%, Milano 1,67% e quarta Varese con l’1,63%.

«L’aumento dei passeggeri del park & bus, la crescita degli spostamenti su due ruote, il boom di auto elettriche e ibride – insiste l’assessore Civati -. Sono tutti risultati che dimostrano i cambiamenti in atto in città per un futuro sempre più green. Scelte coraggiose che vedono cittadini e amministrazione uniti con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e dell’aria nella nostra città. Ringraziamo i cittadini che stanno credendo insieme a noi in questa sfida che ci porta al livello di città come Trento, Milano e Bologna che da decenni coltivano politiche di sostenibilità».

«A breve a Varese saranno attive anche le nuove colonnine di ricarica per le auto elettriche – conclude l’assessore all’Ambiente Dino De Simone – mentre per settembre stiamo organizzando diverse iniziative di promozione sulla mobilità sostenibile».

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 31 luglio 2019
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Commenti

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  1. Scritto da DavideK

    Il parcheggio gratis non ha alcun senso: serve per razionare lo spazio, i consumi di carburante (non l’inquinamento perchè l’ibrido non serve a questo) non c’entrano nulla.
    Ed ovviamente spariranno non appena si diffonderanno un po’.
    In Norvegia, con le elettriche diffuse, stanno sparendo tutte le agevolazioni. Giustamente.
    Questa è mobilità INsostenibile, al di là degli slogan di propaganda ecologista. Su queste cose questa giunta perderà le prossime elezioni.

    1. Scritto da DavideK

      Dopo 20 anni di prese in giro, di provvedimenti completamente inutili capaci solo di dare fastidio ai normali cittadini contribuenti, possibile che dobbiamo assistere ancora a provvedimenti demagogici di questo tenore?
      Saranno gli elettori a “educarvi” la prossima volta, come è giusto che sia quando la pubblica amministrazione pretende di “educare” in modo errato, inutile, demagogico e, in realtà, puramente IDEOLOGICO.
      Se gratti il verde, sotto è rosso. Andreotti lo diceva decenni fa.

  2. Scritto da Felice

    Calma calma….vedo che c’è ancora molta confusione quando si parla di ibrida ed elettrica….
    Prima di tutto le agevolazioni le ritengo sacrosante e per i miei gusti troppo “light”. Parliamo delle ibride….è fuori discussione che un’auto ibrida moderna (e per ibrida si intende full-hybrid con o senza plugin e NON la presa in giro delle mild-hynrid) ha emissioni di CO2 che si attestano inferiori ai 90-95g/km massimo, NOX a 25mg/km e PM10 pari a zero.
    Per non parlare delle Plugin ricaricabili dove la CO2 scende a 27g/km.
    Le ibride hanno un pregio ….avendo medie cittadine superiori a 25km/l (reali) indubbiamente bruciano meno combustile a parità di km. Meno petrolio brucio meno sostanze vengono emesse, questo è un principio fisico.
    La scelta di un’auto ibrida non è solo economica per chi fa molta strada ma è anche etica. Non ritengo moralmente etico continuare a comprare auto (soprattutto di certi marchi) quando giornalmente stiamo vivendo continuamente cambiamenti climatici molto impattanti. Non ritengo etico continuare a premiare marchi che ci hanno mentito e truffato, hanno messo a repentaglio la nostra salute con loschi trucchetti agendo sulle centraline delle auto.
    Non è un caso che ad oggi tutte le maggiori case europee stanno correndo verso la elettrificazione delle loro auto. Hanno circa 20 anni di ritardo, però almeno la lezione l’hanno capita.

    I comuni del resto vorrebbero aumentare la diffusione di questo tipo di veicoli al fine di non doversi prendere l’onore di potenziare i mezzi pubblici che ad oggi per gli spostamenti giornalieri ritengo essere l’unico mezzo compatibile e veramente ecologico. La Norvegia sta vivendo un periodo in cui le agevolazioni stanno progressivamente terminando in quanto si sono accorti che un’auto anche se elettrica occupa spazio sulle strade e crea comunque ingorghi (ed in Norvegia hanno la situazione migliore in cui l’80% di auto elettriche sono Tesla).

    La futura mobilità sarà sicuramente ibrida ed elettrica (a meno che gli italiani non siano un popolo di masochisti a cui piace bruciare carburante e spendere soldi). Sicuramente per le ibride abbiamo già una buona diffusione (Toyota in testa che fa scuola) e per le elettriche i prossimi 5 anni saranno appunto elettrizzanti, contraddistinti da una evoluzione della tecnologia delle batterie che seguirà di pari passo la loro diffusione esponenziale e riduzione dei prezzi.
    Le paure di un eventuale collasso della rete elettrica con tutte queste auto a caricarsi non sono fondate in quanto già oggi la rete nazionale o grid è intelligente e smart, riesce a rimodulare la produzione di energia bilanciando tra rinnovabile e combustili fossili e centrali nucleari.
    Ovviamente una più capillare diffusione di sistemi di fotovoltaico domestico contribuirà a creare una micro-rete intelligente in grado di gestire in autonomia i picchi di assorbimento.
    Interessante lettura: https://core.ac.uk/download/pdf/11658367.pdf

    Quello che forse va cambiata più di tutti è la testa delle persone. L’auto va utilizzata ma non alla maniera italiana dove vorrebbero entrare anche in casa con l’auto. Che parcheggiano fuori dal negozio pur di non fare 50 metri a piedi e poi hanno il coraggio di andare in palestra.
    Dobbiamo cambiare….il fallimento di questo sistema di trasporti e consumi lo stiamo vivendo giornalmente sulla nostra pelle e dei nostri figli.

  3. Scritto da DavideK

    Felice sta facendo solo una gran confusione, pur stracciando il limite dei 500 caratteri.
    CO2=consumi=gas inerte, che non fa minimamente male alla salute, non c’entra NULLA con gli inquinanti della nostra aria.
    Le emissioni inquinanti sono regolate dalle norme euroX, non dal tipo di carburante, che peraltro per le ibride è benzina e quindi non cambia nulla.
    Siamo alle comiche finali: avete stufato coi luoghi comuni ecologisti politicamente corretti, e con la guerra al trasporto privato.

    1. Scritto da Felice

      DavideK
      io non ce l’ho con lei….ho cercato di riassumere i miei anni di utilizzo di un’auto ibrida, anni fatti di sperimentazioni e di scrupolosi dati raccolti.
      Il CO2 non agisce direttamente sulla salute ma è un clima-alterante. Noi come razza umana in 150 anni stiamo ributtando in atmosfera una quantità di CO2 che il pianeta ha impiegato milioni di anni ad immagazzinare sottoterra. Questo non è essere un ambientalista “professorone” radical-chic, questo è un dato di fatto.
      Io nella mia vita ho fatto una scelta, a fronte anche della colossale presa in giro nata dallo scandalo diesel. Se fosse stato tutto così onesto e pulito perchè mai avrebbero taroccato le centraline durante i test delle emissioni?
      Il diesel è quindi colpevole di aver fatto emergere una situazione che nel lungo periodo non sarebbe stata più sostenibile.
      Il motore termico subisce miglioramenti continui da oramai 1 secolo di vita, ma forse oggi è arrivato il tempo di affiancarlo con motori più efficienti soprattuto nelle fase in cui il motore a combustione è meno efficiente, la partenza da fermo. Tenga conto che i migliori motori termici hanno un rendimento del 38-42%. Ben lontani da un elettrico.
      Et voilà è nata l’auto ibrida….con 38 litri di pieno faccio più di 1000 km, faccio il pieno 1 volta ogni mese circa, come ha detto lei inquino pochissimo in quanto su di un motore a benzina (euro 6c) gli inquinanti tipici dei diesel sono ridotti a zero.
      Per andare a lavorare uso il treno ma spesso quando mi devo spostare continuamente uso la mia auto.
      Io ho fatto una scelta che credo possa attivamente contribuire a cambiare le abitudini ed inquini indiscutibilmente meno.
      La guerra non la deve innescare tra di noi utenti della strada ma con chi ci ha mentito e frodato fino a ieri, dai politicanti fino alle case costruttrici.
      Comunque il mio commento non era riferito a lei….e ancora una volta ho sforato i 500 caratteri….ma del resto l’input box utilizzato sul sito non è limitato come lunghezza massima. :-)

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