Il Consiglio di Stato salva il concorso dei dirigenti scolastici

La decisione in appello ha giudicato preponderante l'interesse a concludere il concorso in vista dell'avvio dell'anno scolastico

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Il concorso dei presidi è momentaneamente salvo.

La VI Sezione del Consiglio di Stato ha accolto, con due ordinanze gemelle, l’appello cautelare del Ministero dell’Istruzione, e ha sospeso, in attesa del merito, la sentenza con la quale il TAR Lazio aveva annullato il concorso per il reclutamento di 2050 dirigenti scolastici.

Lo scorso 2 luglio, il Tar aveva accolto il ricorso di alcuni candidati circa l’incompatibilità di tre componenti delle sottocommissioni incaricate della valutazione delle prove scritte. Una condizione ritenuta meritevole di invalidazione contro cui, però, il Miur aveva fatto ricorso preoccupato soprattutto per la ripresa a settembre delle attività con la grave carenza di dirigenti. Nelle sole scuole del Varesotto una scuola su tre risulta attualmente senza preside.

Nelle ordinanze della VI Sezione si legge: “a prescindere dal merito delle questioni devolute in appello e da ogni valutazione sull’effettiva portata invalidante dei vizi dedotti (segnatamente dei vizi riscontrati dal primo giudice) … deve ritenersi preminente l’interesse pubblico alla tempestiva conclusione della procedura concorsuale, anche tenuto conto della tempistica prevista per la procedura di immissione in ruolo dei candidati vincitori e per l’affidamento degli incarichi di dirigenza scolastica con decorrenza dal 1° settembre 2019”

Le ordinanze consentono al MIUR di espletare la prova orale e completare il reclutamento. L’udienza pubblica per la decisione definitiva è già fissata al 17 ottobre.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 12 luglio 2019
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