Pronti per i voli di Linate? “Fatto il possibile. Ma dopo questi tre mesi, Sea si confronti con il territorio”

Mancano dieci giorni al trasferimento dei voli da Linate a Malpensa, che durerà fino a fine ottobre

Malpensa generica 2019

Dieci giorni e scatterà il trasferimento dei voli da Linate a Malpensa. Ce la farà il territorio a gestire il boom di viaggiatori, di spostamenti sulla viabilità ordinaria, di voli in più? A dieci giorni esatti i sindaci della zona di Malpensa hanno fatto ancora una volta il punto, due giorni dopo l’ultimo incontro con gli altri soggetti istituzionali in Prefettura.

I sindaci dicono che in Prefettura e nella Commissione Ambientale Aeroportuale hanno «avanzato proposte in merito alle rotte di decollo, all’installazione di centraline per la misurazione della qualità dell’aria, alle attività controllo del territorio, alla mobilità da e per l’aeroporto, alla carenza di parcheggi». Insomma: «abbiamo operato, per quanto di nostra competenza, per mitigare i disagi dei cittadini che rappresentiamo. Riteniamo infatti che il nostro ruolo di amministratori ci imponga di non limitarci all’espressione del legittimo dissenso, ma di ricercare le soluzioni possibili. E in tale direzione abbiamo operato».

Sin qui le parole riguardano la gestione del periodo “bridge” e sono un po’ sulla difensiva, dopo il bombardamento arrivato sul Cuv negli ultimi mesi (da comitati, ma anche dalle stesse file dei partiti, come nel caso del Pd di Casorate). A fronte, dicono i sindaci, di «una scelta del gestore aeroportuale e delle compagnie aeree», sui cui hanno espresso «perplessità» e portato richieste «a tutela del territorio», dicono i primi cittadini di Golasecca, Somma Lombardo, Casorate Sempione, Arsago Seprio, Cardano al Campo, Samarate, Ferno, Lonate Pozzolo e Vizzola Ticino.

I sindaci, però, vanno oltre e pensano a dopo. Perché se il “bridge” (termine un po’ oscuro che si è finito a usare per definire il periodo di chiusura di Linate) durerà tre mesi, la fase successiva richiederà di confrontarsi comunque con un aeroporto in crescita.
«Invitiamo tutti gli attori istituzionali a guardare oltre il Bridge: saranno tre mesi impegnativi, ma passeranno. In autunno Sea predisporrà una versione aggiornata del Masterplan: in quella occasione presenteremo proposte concrete a tutela del nostro territorio. È fondamentale che il gestore di Malpensa si confronti apertamente, recependo anche le istanze degli amministratori. Crediamo infatti che solo un aeroporto compatibile ed integrato con il territorio in cui è inserito, può essere recepito dai cittadini come una opportunità e non come una minaccia».

di roberto.morandi@varesenews.it
Pubblicato il 17 luglio 2019
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