Dalla musica agli stili di vita, a Comabbio è in mostra il rock

Una raccolta di storie, cimeli, vestiti e riviste per confrontarsi e trovare spunti di riflessione sul rock, la sua musica e il suo mondo

rock mostra comabbio

Il rock ritorna protagonista a Comabbio. Sabato 16 novembre 2019 la biblioteca comunale di Comabbio ha inaugurato in sala Lucio Fontana la mostra “Spirito rock”: una raccolta di storie, cimeli, vestiti e riviste per confrontarsi e trovare spunti di riflessione sul rock, la sua musica e il suo mondo. Lontano dall’essere solamente un particolare approccio musicale, il rock è stato caratterizzato in ogni sua corrente da stili di vita, riferimenti culturali e look differenti.

Una realtà in continua evoluzione che continua a raccogliere appassionati anche nel corso del nuovo millennio. Il percorso della mostra si snoda attraverso giradischi, mangiacassette, abiti, riviste e strumenti musicali autentici raccolti nel corso degli anni da collezionisti privati, tutti accompagnati da testi critici e frammenti delle interviste rilasciate dai più celebri interpreti del rock. Secondo gli organizzatori, l’esposizione non vuole essere una mostra esaustiva della storia del rock, ma bensì un modo per incuriosirsi e fermarsi a riflettere sopra alcuni aspetti particolari: dalla nascita del genere alle battaglie politiche e sociali, dalle iniziative benefiche e umanitarie agli estremi che hanno condotto molti artisti a delle fini tragiche.

L’esposizione si potrà visitare il 23 e il 24 novembre dalle 10.30 alle 12.30, e dalle 16.00 alle 18.00. Venerdì 21 novembre alle 21.00 si terrà sempre in sala Lucio Fontana un incontro dove si parlerà, con la partecipazione di alcuni esperti, di musica rock. Alle 18.00 di domenica 24 ci sarà invece la proiezione e il commento di un celebre film legato sempre al tema del rock. «Si tratta – ha spiegato Marina Paola Rovelli, sindaco di Comabbio – del primo di una serie di appuntamenti dedicati alla musica che si terranno in sala Lucio Fontana con l’obiettivo di allargare il numero dei frequentatori. Solitamente la sala ospita mostre d’arte, ma ci sono persone con interessi differenti. Abbiamo quindi deciso di allargare alla musica e come tema del primo appuntamento non potevamo che scegliere il rock».

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Pubblicato il 18 novembre 2019
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