È di Sesto la giovane campionessa mondiale di robotica

Chiara Marzaro, 13 anni, ha vinto per la seconda volta di seguito la medaglia d’oro alla gara di Lego sumo 1kg a Robotex 2019

Si chiama Chiara Marzaro, ha 13 anni, vive a Sesto Calende, pratica danza classica ed è la vincitrice di Robotex 2019, la competizione di robotica più importante al mondo nella categoria Lego sumo.

Robotex si è svolto a Tallinn, in Estonia, tra il 29 novembre e il 1° dicembre. Sono migliaia gli ingegneri, studenti e appassionati che ogni anno si ritrovano a Robotex per lasciarsi ispirare dalle ultime tecnologie, e mettere alla prova le proprie creazioni nelle competizioni più diverse. È anche il caso di Chiara, che per il secondo anno consecutivo con il suo robot ha conquistato il gradino più alto del podio nella categoria Lego sumo 1kg.

Come per la disciplina giapponese, l’obiettivo nel Lego sumo è spingere l’avversario fuori da un campo di gara circolare. I due combattenti sono però dei piccoli robot programmati dai partecipanti e realizzati coi famosi mattoncini Lego. I robot sono completamente autonomi, e una volta scesi in pista possono contare solo sui propri sensori e sul codice al loro interno.

«Mi sono avvicinata alla programmazione a sei anni – ha raccontato Chiara – quando per la prima volta ho seguito un corso a Milano. Sono sempre stata appassionata di Lego e in terza elementare ho iniziato a costruire il mio primo robot. Sono tre anni che faccio gare».

chiara marzaro sesto calende

Nonostante il mondo della robotica sia frequentato prevalentemente da maschi, nell’ultimo incontro il robot di Chiara ha affrontato quello realizzato da un’altra ragazza. È stata una finale completamente al femminile, una situazione che il direttore di gara ha ammesso di non aver mai visto prima.

Da tre anni Chiara fa parte, con suo padre Renato, anche lui appassionato di robotica, della squadra di ItLUG Robotics. Padre e figlia sono spesso invitati dalle scuole per insegnare a ragazzi e ragazze le basi della robotica, tutto gratuitamente.

«Queste gare – ha raccontato Renato Marzaro – si svolgono in un ambiente molto bello. Non appena finisce la gara, quelli che fino a un attimo prima erano avversari fanno conoscenza e si scambiano conoscenze e soluzioni a vicenda su come migliorare i loro progetti».

Divertenti e appassionanti, le competizioni di robotica sono quindi un hobby capace di avvicinare persone provenienti da ogni parte del mondo. Queste gare possono però aiutare giovani e meno giovani ad avvicinarsi al mondo della tecnologia e della programmazione (due discipline fondamentali e ricercatissime nel mondo del lavoro) in un modo diverso e più accattivante. «Non so ancora con precisione – ha fatto sapere Chiara – cosa farò da grande, ma mi piacerebbe molto lavorare nel campo della tecnologia».

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Pubblicato il 10 dicembre 2019
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