Perché Roma è chiamata la città eterna?

Tantissime volte sentiamo dire che “Roma è la città eterna”, ma perché? Noi stessi, istintivamente, forse per abitudine del sentito dire, l’abbiamo definita così. Per conoscere il vero significato di questo appellativo, dobbiamo andare un attimo indietro nel tempo

roma

Roma è la capitale d’Italia. Capoluogo della regione Lazio, che si trova nel centro Italia, essa accoglie quasi tre milioni di abitanti. La superficie di questa metropoli si estende per oltre mille e duecento chilometri quadrati.

 È una città ricca di palazzi, urbanisticamente e architettonicamente tra le più avanzate della penisola, ma ha allo stesso tempo una storia molto antica: la sua vita, infatti, ha inizio circa tre mila anni fa.

La Capitale è il cuore della cultura italiana e la culla della sua plurimillenaria tradizione. Dobbiamo quasi tutto quello che abbiamo all’antico popolo romano, quello della Repubblica come dell’Impero, e a tutto quel che ci hanno lasciato in termini materiali, intellettuali e morali.

 Roma “la Città Eterna” è il nostro retaggio; è il simbolo manifesto di una latinità che gli italiani hanno forse sepolto, già da molto tempo, tra le macerie di troppe dominazioni e secessioni intercorse nelle epoche.

È scorsa talmente tanta acqua sotto i ponti che abbiamo persino dimenticato del motivo per cui chiamiamo Roma “Città Eterna”. Quasi nessuno conosce la ragione e i pochi che la sanno non la tramandano. Dunque, ci siamo interessati noi stessi per conoscerne il motivo. Possiamo tirare a indovinare, buttare mille e più ipotesi, ma sarà difficile che ci azzeccheremo.

Di sicuro sappiamo che ci sono anche altre città che nel corso dei decenni sono state definite eterne:due esempi che possiamo citare sono Gerusalemme e anche la famosa e suggestiva Kyoto,che si trova in Giappone.

Ma la grande differenza rispetto a Roma è che nel corso del tempo questi luoghi hanno perso per tanti motivi la dicitura di città eterna ,mentre la capitale di Italia la mantiene ancora oggi. Andiamo ora a vedere insieme l’origine di questa dicitura e soprattutto andiamo a vedere quali sono le cose che rendono unica Roma.

Città eterna: origine della frase

Oltre ad essere molto abitata, Roma è anche una delle città in cui confluisce il turismo nazionale e internazionale; cattura l’attenzione, affascina gli stranieri ed è circondata da un alone di mistero intrigante. Ogni sua strada, ogni piazza e ogni locale raccoglie gente di tutte le nazionalità e ogni anno sono tantissimi i visitatori che sbarcano a Fiumicino per trascorrere il Capodanno a Roma.

Anche le fontane, le statue, i vari monumenti di valore non quantificabile, le basiliche e i palazzi sopra i suoi sette colli: tutto è affascinante, tanto bello da lasciare le bocche aperte e senza fiato.

Questa città continua ad essere amata da milioni di persone di tutto il mondo, che la invadono ogni giorno, per un semplice motivo: Roma è indissolubilmente la culla della cultura della cultura occidentale , che affonda le sue radici proprio nella meravigliosa capitale di Italia.

Quello che Roma ha rappresentato e ha significato nel corso dei secoli continua ad essere percepibile sia all’esterno delle sue mura, che soprattutto all’interno di esse, e una persona che vive in questa meravigliosa città, ed è sensibile, non può non essere consapevole di questa magia, che la si può avvertire in ogni angolo della capitale e non solo nei luoghi artistici e culturali più famosi.

Ma parlando della dicitura famosa Città eterna dobbiamo ricordare che nasce grazie al poeta latino Albio Tibullo, che in una sua opera famosa,le Elegie, e nello specifico nel suo secondo libro,scrisse testualmente: Romulus Aeternae nondum formaverat Urbis moenia, che può essere tradotta letteralmente come Ne ancora aveva Romolo innalzato le mura dell’eterna Urbe. Ma per tanti anni sull’origine di questa dicitura ci sono stati vari dibattiti e diverse scuola di pensiero.

Infatti per molto tempo si è pensato, e ancora molte fonti sostengono questa tesi,che questa dicitura fosse merito dell’imperatore Adriano che aveva scritto: “Altre Rome verranno e io non so immaginare il volto; ma avrò contribuito a formarlo….Roma vivrà. Roma non perirà che con l’ultima città degli uomini“.

Ma si crede ora che quella frase sia un falso e che sia in realtà opera di una scrittrice, Marguerite Yourcenar, nella sua opera Memorie di Adriano.

di redazione@varesenews.it
Pubblicato il 13 febbraio 2020
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