Azzate, Camping 7 Laghi: l’opposizione vuole chiarezza

Consiglio comunale animato con all'ordine del giorno tre interrogazioni presentate dalla minoranza. S'è parlato del fallimento della società che gestiva il campeggio ma anche di progetti nati e accantonati

Consiglio Comunale Azzate

Un consiglio comunale dedicato alle interrogazioni presentate dalla minoranza. Tornati finalmente nella sala del palazzo comunale, dopo la lunga assenza legata all’emergenza Covid, si è parlato di piccole e grandi questioni rimaste sospese nel tempo. I due gruppi di opposizione hanno rispolverato temi che erano stati inseriti nel programma elettorale della compagine di Bernasconi e che ora sembrano dimenticati.

Tre le interrogazioni presentate da “Azzate in Valbossa” di Carlo Arioli e “Insieme per Azzate” di Raffaele Simone: una riguardava il test del Dna per i cani del paese, uno le sorti dell’ex camping 7 Laghi e uno il peduncolo di collegamento tra le vie Colli e via Genova.

Il camping 7 Laghi

E’ questo il tema più caldo e complesso. La società che gestiva il campeggio di Azzate, che di fatto negli anni si era trasformato in una zona residenziale con casette non più mobili ma fisse e con domiciliati stabili, è fallita nel 2019. Il Comune di Azzate e la società “7 Laghi” sono state al centro di un procedimento giudiziario lungo e complesso che si è concluso con la vittoria dell’amministrazione comunale che ha ottenuto la demolizione delle casette abusive e la richiesta del versamento di una grossa cifra in tasse mai pagate (qui le sentenze) Com’è la situazione oggi? Chiedono i due gruppi di minoranza nell’interrogazione, i soldi sono stati incassati? Le casette sono state demolite tutte? Che futuro avrà quell’area che si trova in un punto molto bello, anche se defilato, del paese?

Alle domande di Simone e Arioli ha risposto il sindaco Gianmario Bernasconi che ha specificato l’ammontare del credito, una cifra davvero consistente, circa 450 mila euro: «Un curatore fallimentare si sta occupando della questione – ha detto il sindaco – Abbiamo intrapreso tutte le azioni di legge perché si arrivi ad una conclusione positiva della vicenda. Abbiamo un’udienza di appello ad ottobre 2020. Per quanto riguarda invece la bonifica dell’area, è stato rimosso il 60 per cento delle casette abusive».

Troppo poco secondo Raffaele Simone, consigliere d’opposizione, secondo il quale i lavori sarebbero dovuti terminare tempo fa: «Si era detto che nel caso le piazzuole non fossero tornate libere, sarebbero diventate di proprietà del Comune. È così?». Bernasconi ha lasciato intendere che, anche a causa del lockdown, la situazione è in fase di stallo. È certo invece che il Comune non ha, per quell’area un piano di rigenerazione urbana: «Non ci sono modifiche al PGT – ha spiegato Bernasconi – e prima, comunque, ne discuteremmo in consiglio comunale. Possiamo invece dire – ha concluso il sindaco – che un soggetto privato ha fatto richiesta per avere un parere sull’utilizzo dell’area. Staremo a vedere quali sviluppi ci saranno».

Collegamento via Colli-Via Genova

Il dibatto si è fatto infuocato sulla questione legata al passaggio pedonale tra via Colli e via Genova. I consiglieri di opposizione avevano proposto di congiungere le due strade, attraverso un nuovo percorso che passerebbe accanto al parcheggio che si trova sul lato opposto del supermercato Tigros, in via Colli. Una soluzione per agevolare il passaggio dei pedoni che eviterebbero la Provinciale. «La mozione era stata approvata all’unanimità – ha detto Raffaele Simone – ma non se n’è saputo più nulla. Che cosa intende fare questa amministrazione per dare seguito all’impegno preso?»

Ha risposto Claudia Miterangelis, consigliere delegato alla Viabilità: «Abbiamo contattato i privati proprietari dell’area e abbia raccolto plausi ma anche qualche perplessità. Qualcuno ha fatto notare che non ci sia il bisogno impellente di realizzare quel collegamento quindi abbiamo deciso di indire un’assemblea di quartiere per ascoltare i pareri di tutti».

Una risposta che non ha soddisfatto per nulla il consigliere Simone che ha chiesto la realizzazione immediata del collegamento pedonale su cui tutti si erano trovati d’accordo, sino alla stoccata finale: «Lei abita in via Colli, consigliere Miterangelis, e forse quella striscia di terreno verrà utilizzata come area di passaggio per gli abitanti del suo condominio, dopo aver realizzato una fognatura». Solo l’intervento del sindaco ha riportato la calma e placato gli animi.

Dna per i cani

L’interrogazione sulle “deiezioni canine” era firmata da “Azzate in Valbossa“: «Nel documento di Programmazione viene indicato al paragrafo deiezioni canine la volontà da parte dell’amministrazione comunale di richiedere ai proprietari dei cani che frequentano i luoghi pubblici, di sottoporre il proprio animale al test del DNA e di trasferire il codice identificativo al servizio veterinario di ATS Insubria. Chiediamo quanti sono i cani censiti, quanta è stata la spesa fino ad oggi sostenuta e quanto è previsto per l’anno corrente», ha chiesto Carlo Arioli scoprendo così che il progetto è stato accantonato.

«I cani censiti sono 681 – ha risposto il vicesindaco Simona Barbarito – Un numero piuttosto alto. Avremmo dovuto avere un incontro con il Comune di Malnate, che ha già applicato questo sistema, per capire come procedere ma poi è stato annullato. La cifra che occorrerebbe per fare il test del Dna a tutti i cani è molto alta, circa 24 mila euro. Abbiamo cercato così una soluzione alternativa – ha spiegato ancora Simona Barbarito – Coinvolgeremo la polizia locale gestione associata e i Rangers di Varese, un’associazione di volontari che si è detta disposta a darci una mano presidiando il territorio e segnalando chi sporca».

Soluzione che non ha trovato l’approvazione dell’opposizione: «Avete usato quest’idea in campagna elettorale senza sapere se fosse realizzabile – ha detto Leoni di “Azzate in Valbossa” – Certo adesso le urgenze sono altre e non è pensabile investire quella cifra per il test del Dna. La soluzione però non sono i Rangers: cosa potranno fare? A chi segnaleranno le violazioni? Questa amministrazione sorprende ogni giorno di più»

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Pubblicato il 01 luglio 2020
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