Il potere dell’amicizia che sconfigge “Killer Covid”

Durante il lockdown le maestre dell'asilo hanno scritto e illustrato insieme ai bambini un libro che è diventato un dono per elaborare emozioni e paure

Generico 2018

I bambini apprendono ascoltando storie, e raccontano di sé stessi inventandone di nuove. Così le mastre della piccola Scuola dell’infanzia di Mornago hanno pensato di aiutare i loro bambini scrivendo assieme a loro una storia che è diventata un libro stampato, per ciascuno di loro. 
“Siamo rimasti in contatto con i bambini durante il lockdown ma ci sembravano disorientati, alcuni più di altri, dal momento particolarissimo che abbiamo vissuto tutti e anche dalle paure, emerse o latenti, ma comunque palpabili, di cui era piena la quotidianità di tutti”, racconta la maestra Arianna Tenconi che, con la collega Michela ha deciso di aiutare i piccoli alunni a tirare fuori e condividere pensieri ed emozioni costruendo insieme una storia, immagini e parole.

Galleria fotografica

Martino e il potere dell’amicizia 4 di 22

Si tratta di un asilo piccolo, con 33 bambini di cui quasi la metà “grandi”, cioè pronti per le scuole elementari a settembre. “Abbiamo diviso i bambini in piccoli gruppi, a ciascuno dei quali abbiamo dedicato delle video chiamate con il compito di creare i personaggi, i protagonisti e gli antagonisti, i loro oggetti magici e i luoghi”, racconta la maestra. Così il primo gruppo di grandi ha creato i protagonisti e l’ambientazione, il secondo ha continuato la storia con l’arrivo degli antagonisti e, infine, un terzo gruppo ha pensato alla rivincita e al gran finale.

È nata così la storia di Martino e il potere dell’amicizia” dove l’antagonista è un “mostro muscoloso, grande, con gli occhi neri e lunghe spine sulla schiena”. Si chiama “Killer Covid”, arriva trasportato da un enorme meteorite. Il protagonista, Martino, cerca di trattarlo con gentilezza e di aiutarlo, ma lui rade al suolo il parco giochi e allora Martino chiama in aiuto i suoi amici . E proprio quando la battaglia sta per cominciare esclama: “Ma basta che noia con queste paure. Le voglio cancellare tutte”.
“Questa frase l’abbiamo voluta scrivere in grande nel libro perché davvero l’ha detta uno dei nostri bambini, spontaneamente,  mentre stavamo lavorando al libro e ci è sembrata una verbalizzazione perfetta del disagio che molti stanno attraversando e , allo stesso tempo, la grande necessità di venirne fuori”.

I mezzani, dopo aver ascoltato la storia, hanno illustrato il racconto con i loro disegni mentre i piccoli hanno dato un volto e una forma ai protagonisti con i loro lavoretti 3D realizzati con l’aiuto dei genitori. Ne è nato un libro corale, che è stato stampato e regalato a ciascuno dei 33 bambini in un piccolo incontro con le maestre e che è stato un piccolo rito di chiusura per concludere nel migliore dei modi un anno di scuola particolarissimo.

“Ringraziamo le maestre per questo bel lavoro che rimarrà indelebile nel tempo e realizzato dai bimbi delle scuole dell’infanzia, i veri dimenticati di tutto questo terribile periodo, considerati piccoli e quindi spensierati ma in realtà fortemente segnati da questo tempo sospeso”, spiega la mamma Anna Sironi.

di
Pubblicato il 27 Luglio 2020
Leggi i commenti

Galleria fotografica

Martino e il potere dell’amicizia 4 di 22

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Segnala Errore

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.