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Una via di Graglio dedicata all’uomo che la fece costruire

Nella frazione di Graglio una strada sarà dedicata alla memoria di Arcisio Montini, che si impegnò per la realizzazione di questo collegamento fra la zona alta e quella bassa del paese

Via Arcisio Montini a Graglio

Ci sono storie di uomini che si intersecano in modo profondo a quello delle comunità in cui vivono. È quanto successo ad Arcisio Montini, alpino, classe 1913, abitante di Graglio, uomo che ha saputo fare la differenza non solo per la sua famiglia, ma per l’intera popolazione di residenti e villeggianti della frazione della val Veddasca.

Oggi, 13 agosto 2020, sarà infatti un giorno importante per il paesino incastonato sui monti all’altezza di 895 metri slm: alle 18.30 una via del paese, finora senza nome, sarà dedicata a quest’uomo. Proprio Arcisio Montini, venuto a mancare nel 2008, negli anni ’80 fu il motore che portò alla realizzazione della strada che collega la parte bassa di Graglio al circolo “Pianezza” – ora sede locale dell’associazione maccagnese di volontariato Solidarietà Onlus – situato in cima al paesino.

L’impegno di Arcisio Montini per i propri compaesani non si limitò soltanto a questa strada, funzionale a migliorare i collegamenti della frazione della Veddasca, ma abbracciò numerose iniziative capaci di fare la differenza per la comunità, dalla nascita del circolo, al restauro di alcuni monumenti, oltre al ruolo di presidente della Pro loco, così come quello in pectore di ambasciatore delle istanze dei gragliesi presso le istituzioni.

Via Arcisio Montini a Graglio

Un modo di vivere grazie al quale l’uomo conquistò la stima e l’affetto dei suoi compaesani e di chiunque lo conoscesse: così, trascorsi dieci anni dalla sua morte, è stato possibile fare richiesta al comune affinché gli venisse intitolata una strada del paese e non una a caso, ma quella che lui contribuì a far costruire.

Un’idea nata dal compianto genero di Arcisio, Franco Daneluzzi, quando il suocero venne a mancare, e abbracciata poi da altri gragliesi: per richiedere ciò, è stato infatti necessario raccogliere le firme anche di residenti che non fossero imparentati con Montini, come racconta il sindaco Fabio Passera.

«Come previsto dalla Prefettura, è stato necessario che la richiesta fosse presentata con l’avvallo di residenti gragliesi non parenti di Montini. La vita di quest’uomo, capace di fare la differenza per i suoi compaesani, gli è valsa la stima di tante persone: è una soddisfazione per me, come sindaco, rendere omaggio a una storia di impegno profuso per il proprio paese. Un esempio di senso civico e amore per la propria comunità – riflette il Primo cittadino – che resterà a futura memoria, anche grazie alla strada a lui dedicata».

In attesa del momento solenne di oggi pomeriggio è tanta l’emozione da parte dei familiari di Arcisio: i 6 figli, i 14 nipoti e i 16 fra pronipoti e nipoti di terza generazione; un gruppo numeroso accomunato da un’immensa gratitudine verso l’Amministrazione comunale e gli altri gragliesi, per questo omaggio al loro “vecio”.

 

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Pubblicato il 13 agosto 2020
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