Il ricordo di Carla Fracci nella “cappella delle ballerine”

Nella chiesa di San Fedele c'è una cappella dove le artiste offrivano un fiore e una preghiera, alla vigilia della "prima" alla Scala. A un mese dalla scomparsa, ora viene ricordata la più grande ballerina del Novecento

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Era un rito tutto milanese: al giorno della “prima”, le ballerine della Scala andavano quasi in corteo, a portare un fiore alla Madonna del Latte, nella chiesa di San Fedele, a pochi passi dal teatro del Piermarini. Un rito sfumato negli anni Ottanta, quello della “cappella delle ballerine”, divenuta passato, etichetta  culturale o – peggio – turistica.

Eppure quel passato parla ancora: mercoledì 30 giugno a San Fedele si ricorderà Carla Fracci, la più celebre ballerina del Novecento. Una storia che è anche un po’ lo spirito di Milano, quella della figlia del tranviere Atm che viene accompagnata dal papà all’audizione ed entra alla Scala ancora bambina, come usava allora (le chiamavano “gli spinazitt”, per l’acconciatura che ricordava gli spinaci).

La cinquecentesca chiesa di San Fedele ha sempre vissuto in stretto contatto con la Scala, non solo per vicinanza “geografica” (poche decine di metri): dopo la soppressione dell’ordine dei gesuiti nel 1773, San Fedele passò infatti ai canonici della vicina chiesa di Santa Maria della Scala, che era stata abbattuta in quel periodo proprio per fare posto al Teatro alla Scala. E da allora il nome dell’edificio è diventato Santa Maria della Scala in San Fedele.

Dal Settecento asburgico alla “cappella delle ballerine”, il rapporto è rimasto fino ad oggi: la chiesa è ancora oggi parrocchia del Teatro alla Scala e in occasione del trigesimo della morte, la famiglia di Carla Fracci e i gesuiti di San Fedele la ricorderanno appunto con una celebrazione eucaristica mercoledì 30 giugno alle ore 18.30 nella Chiesa di San Fedele.

Proprio in questa occasione è prevista appunto l’apertura straordinaria dell’antica Cappella delle Ballerine, tradizionale luogo di visita e di preghiera delle artiste della Scala. Carla Fracci frequentava spesso la cappella, dove oggi sono conservate anche numerose opere di artisti contemporanei, da Mimmo Paladino a Christiane Löhr.

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La cappella sarà accessibile dalle 14 alle 18, in via straordinaria a ingresso libero. La celebrazione eucaristica segue alle 18.30.

Redazione VareseNews
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Pubblicato il 25 Giugno 2021
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