Processo per la strage di Samarate, la Corte d’Assise dispone la perizia psichiatrica per Alessandro Maja
La Corte d'Assise ha accolto la richiesta della difesa dell'uomo che la mattina del 4 maggio uccise la moglie e la figlia oltre a ferire gravemente il figlio
La Corte d’Assise del Tribunale di Busto Arsizio ha disposto la perizia psichiatrica per Alessandro Maja, il samaratese reo confesso dell’omicidio della moglie Stefania Pivetta, della figlia sedicenne Giulia e il tentato omicidio dell’altro figlio Nicoló.
Il presidente Giuseppe Fazio ha accolto la richiesta della difesa dell’unico imputato per la strage del 4 maggio 2022 dopo che sia l’accusa (pm Martina Melita) che la parte civile (Stefano Bettinelli) non si sono opposti alla richiesta che servirà a chiarire se Maja potrà stare in giudizio oppure no. Sin dalla scorsa udienza, infatti, Maja è sembrato poco presente a se stesso con lo sguardo perso.
Giulio e Mirko Pivetta, nell’ordine padre e fratello di Stefania, hanno ribadito a fine udienza il loro desiderio di sapere perché l’ha fatto ma hanno anche espresso la loro consapevolezza della necessità di dirimere la questione della capacità di stare in giudizio.
La corte ha anche deciso di acquisire la relazione di parte della difesa sullo stato di salute mentale del loro assistito, ha deciso inoltre di non sentire i testi ma di acquisire gli atti e disporre l’incarico al perito il prossimo 17 febbraio.
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