Cocquio Trevisago

Il concerto in memoriam di Massimiliano Damerini

La serata dedicata ad un pianista e compositore acclamato a livello internazionale per le sue capacità tecniche e interpretative

14 Agosto 2023

“Ricordando…Patrizia” come ogni anno, offre l’ascolto della musica classica, invitando musicisti affermati del panorama artistico contemporaneo; infatti il concerto programmato da tempo, avrebbe dovuto vedere Massimiliano Damerini interprete, ma la sua scomparsa improvvisa, il 20 luglio scorso, a Genova sua città natale, ha lasciato il mondo della Cultura e dell’Arte totalmente attonita.

Chi era Massimiliano Damerini? Un pianista e compositore acclamato a livello internazionale per le sue capacità tecniche e interpretative, oltre che un raffinato didatta, infatti è stato insegnante presso il Conservatorio della sua città Niccolò Paganini. Dopo un suo Recital a Monaco, nel 1997 il Süddeutsche Zeitung, definì Damerini “uno dei tre massimi pianisti italiani della nostra epoca, con Arturo Benedetti Michelangeli e Maurizio Pollini”.. Nicholas Kenyon, sul Times di Londra, scrisse di lui dominatore assoluto della tastiera e del suono”; il famoso compositore Elliott Carter, dopo averlo ascoltato a New York, si espresse dicendo che “Ogni suo concerto è un’esperienza indimenticabile.”

Ha suonato in tutto il mondo, collaborando in qualità di solista con prestigiose orchestre e partecipando a festival internazionali. Fu insignito con il Premio Abbiati dalla critica italiana Ebbe due insegnanti straordinari, nell’adolescenza, Alfredo They, con una carriera alle spalle svolta tra gli anni ’20 e anni ’60, scomparso del 1969, proseguendo poi con Martha Del Vecchio, mitica insegnante di Dino Ciani. Prese anche lezioni da Guido Agosti e Sergio Lorenzi; determinanti furono in seguito incontri che Damerini considerò sempre fondamentali dal punto di vista professionale, arricchendolo. Appena diplomato trovò un impegno in qualità di Maestro sostituto che gli permise di collaborare con straordinari direttori d’orchestra, come Molinari Pradelli, Sonzogno, Gavazzeni, Rossi Lemeni, Kabaiwanska, Cossotto… imparando da questi grandi cantanti fraseggio e vocalità.

Ebbe l’opportunità di ascoltare grandi pianisti che lo ispirarono e condizionarono in seguito le sue scelte interpretative: Arthur Rubinstein, Sviatoslav Richter, Alicia De Larrocha e Leon Fleisher che lo “stravolse” letteralmente, con il Concerto per la mano sinistra di Ravel , tanto da farlo appassionare ed interpretare altri concerti dedicati proprio alla mano sinistra. Damerini considerava una fortuna ad avere incontrato all’inizio della sua carriera importantissimi musicisti: un’amicizia profonda lo legò a Dino Ciani più anziano di una decina d’anni e scomparso prematuramente a 32 anni che gli fece conoscere i maestri Sciarrino e Bussotti, da questi incontri il giovane maestro si avvicinò alla musica moderna, agli autori quali Berio, Petrassi, Donatoni, Nono Gaslini, Ferneyhough, De Pablo,etc… collaborando anche con Ennio Morricone, e con colei che considerava un mostro sacro Cathy Berberian, ed esibirsi in duo con Dorothy Dorow ed altri. Illuminante fu l’incontro con Leonard Bernstein, presentatogli dal coreografo Lorca Massine.

E’ stato considerato uno degli interpreti più rappresentativi della sua generazione, suonò nei più importanti teatri e sale da concerto del mondo, Milano, Londra, Buenos Aires, Monaco Lipsia, Parigi, Ginevra, Zurigo, Madrid, America Latina. In qualità di solista ha collaborato con prestigiose orchestre, London Philharmonic, BBC Symphony, Bayerischer Rundfunk, Deutsches-Symphonie di Berlino, SWF di Baden-Baden, Sinfonica di Budapest, WDR di Colonia, NDR di Amburgo, etc.. Ha partecipato ai più importanti festival nel mondo, da Bogotà a Spoleto, da Venezia a Malaga, da Zagabria a Nizza. Ha inciso dischi con le più prestigiose etichette del Guatemala, del Giappone, e dell’Armenia. E’ stato molto apprezzato come interprete di musica moderna, che molti dei più importanti autori del Novecento quali Ambrosini, Asturias, Carluccio, Di Bari, Donatoni, Fellegara, Gaslini, Gentilucci, Landini, Oppo, Porena, Sciarrino, Sotelo, Tanaka, Vacchi e tanti altri, per lui hanno Concerto in Memoriam di Massimiliano Damerini Duo pianistico Balzaretti-Pagano composto e dedicato opere pianistiche; esso stesso era attivo anche come compositore, presentando le sue opere in importanti rassegne e festival, pubblicati da Rai Trade, Da Vinci, Preludio, Edipan, MAP. Massimiliano era un compendio di cultura, di arte, sempre alla ricerca della Bellezza assoluta del suono, ma era anche un uomo profondamente legato alla sua famiglia, alla moglie Clara ed ai due figlioli, alle nuore ed alla nipotina.

Quando donava l’amicizia ad una persona lo era per sempre. In una delle ultime interviste si sentì di dare dei consigli ai giovani, e cioè di non perdere mai la curiosità, verso tutto ciò che ci circonda; non fermarsi a studiare il pianoforte tout court, ma suonare con altri, fare musica d’insieme, studiare almeno le basi della composizione, per meglio analizzare qualsiasi brano. Invitava ad andare ad ascoltare i concerti, e non solo i pianisti! Ascoltare tutte le forme della Musica, andare a teatro e frequentare i cinema, interessarsi alle Arti figurative ed ottenere così, una visione ampia di tutte le discipline artistiche. Dopo aver inciso l’integrale di F. Schubert, sentendosi abbastanza maturo, incise le 32 Sonate di Beethoven, un monumento della letteratura pianistica, riuscendo a farne una sua versione.

Incominciò a studiarle da adolescente, e nell’arco della sua vita le ha studiate tutte e 32, ne ha interpretate in pubblico circa la metà, ma le ha fatte studiare tutte ai propri allievi, approfondendole e maturandole attraverso il filtro della sua stessa crescita umana, culturale e spirituale, nell’arco di 60 anni, di cui 50 anni di carriera. Per lui, musicista le 32 Sonate sono state un continuo scoprire e un incessante divenire dell’arte musicale, come per un letterato lo studio dell’opera di Dante. L’ascolto delle interpretazioni di Damerini, sono sempre estremamente interessanti, entrava nella scrittura beethoviana con una lettura asciutta, controllando in modo quasi maniacale il suono, il fraseggio, rivelando tutte le dinamiche armoniche, e tutto con un forte senso critico. Aveva una Sonata prediletta? Certamente e senza dubbio alcuno, era l’Op. 111, Sonata n. 32 in Do Minore – e il secondo movimento, la così detta Arietta, la paragonava alla Preghiera alla Vergine di San Bernardo, nel XXXIII° Canto del Paradiso… che Dante invoca ” Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile et alta più che creatura ,…”.
( a cura di Maria Grazia Luisetti)

Concerto in Memoriam di Massimiliano Damerini
Duo pianistico Balzaretti – Pagano Ludwig van Beethoven (1770-1827)
Sinfonia n. 5 Do Min. Op. 67 – quattro mani
Lunedì 14 agosto 2023, ore 21,00
Parrocchia della Beata Vergine Assunta Contrada Carnisio, 21, 21034 Caldana Trevisago (Va)
Ingresso Libero Rif.: mariagrazia.luisetti@libero.it .

10 Agosto 2023
Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Tutti gli eventi

di maggio  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.