Il torneo “Next Gen” della Serie A di basket torna a Varese
Tra il 30 ottobre e il 1° novembre le 16 formazioni U19 delle squadre di LBA si sfidano nei primi tre turni della fase a gironi. Partite al palazzetto e al Campus, test per alcune regole innovative

Nel “ponte” del calendario tra lunedì 30 ottobre e mercoledì 1° novembre gli appassionati di basket di Varese e dintorni potranno godere di un torneo di grande interesse. Torna infatti a Masnago la Next Gen Cup della LBA, la manifestazione che vede coinvolte le squadre under 19 delle sedici squadre di Serie A.
Un torneo che la Pallacanestro Varese vinse due anni fa trionfando, sul parquet di casa, contro Treviso in finale per 112-94 con Weilun Zhao votato MVP e con Librizzi e Virginio (oggi stabilmente nella prima squadra della Openjobmetis) tra i protagonisti dell’incontro.
La Itelyum Arena e il Centro Campus ospiteranno la prima parte della fase eliminatoria della Next Gen Cup mentre la seconda parte sarà disputata a Biella (al vecchio PalaPajetta e al più nuovo Biella Forum) nel corso delle vacanze di Natale, tra il 26 e il 29 dicembre. Le prime quattro squadre di ogni girone si qualificheranno per la Final Eight con partite a eliminazione diretta dal 22 al 24 febbraio a Trento.
Le 16 squadre sono suddivise in due raggruppamenti da otto: nel corso dei primi due concentramenti si disputeranno le sette partite (tre a Varese e quattro a Biella) del girone all’italiana con il quale sarà stilata la classifica di ammissione alle Final Eight.
Varese è inserita nel Girone A insieme a Scafati, Tortona, Pesaro, Milano, Napoli, Cremona e Bologna. Nel B invece ci sono Sassari, Trento, Pistoia, Brescia, Brindisi, Treviso, Venezia e Reggio Emilia. Nel concentramento “casalingo” i giovani biancorossi affronteranno il 30 ottobre (ore 18) Tortona, il 31 ottobre (ore 18) Napoli e il 1° novembre (ore 15,30) Cremona, disputando tutti gli incontri alla Itelyum Arena.
Gli spettatori dovranno anche “fare la tara” ad alcune variazioni nel regolamento perché Legabasket utilizzerà la Next Gen Cup come laboratorio per testare innovazioni attualmente non previste dalle norme Fiba. Dalla rimessa rapida in fase difensiva (quindi senza tocco palla degli arbitri) all’eliminazione del possesso alternato con il ritorno alla “vecchia” contesa ad altre due novità ancora più impattanti. La prima: dal sesto fallo di squadra in ogni quarto di gioco, chi subisce il fallo non in azione di tiro riceverà un punto e un tiro libero. La seconda: la squadra che difende dopo aver segnato un tiro libero, se riesce a recuperare palla entro la metà campo e a segnare, ottiene un punto in più rispetto al tipo di canestro (3 punti se il tiro realizzato è da 2, 4 se è da 3).
Il calendario completo e tutte le informazioni sono stati pubblicati dalla LBA a QUESTO link.
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