Douglas Carolo nega di aver ucciso Andrea Bossi e sostiene di avere un alibi
L'avvocato Vincenzo Sparaco lo ha incontrato per la prima volta in carcere questa mattina. Sabato mattina entrambi saranno interrogati dal gip
Douglas Carolo nega tutto e sostiene che la sera del 26 gennaio, nelle ore in cui Andrea Bossi è stato ucciso, era a casa di amici. Sono queste le prime parole dette dal 21enne di Samarate agli avvocati che lo assistono, Vincenzo Sparaco e Gianmatteo Rona, che questa mattina sono andati a trovarlo in carcere.
Su di lui e sul coetaneo Michele Caglioni (arrestati mercoledì all’alba) pende l’accusa, pesantissima, di omicidio volontario e rapina nei confronti del 26enne di Fagnano Olona trovato dal padre senza vita e con la gola tagliata, nel suo appartamento di via Mascheroni a Cairate.
Il giovane arrestato, sempre nel corso del colloquio con i legali, avrebbe minimizzato anche il suo rapporto con la vittima. Secondo la Procura di Busto Arsizio, infatti, sarebbe lui ad avere l’amicizia più solida con Bossi ma al legale avrebbe detto che la loro conoscenza era superficiale e limitata ad alcuni incontri in locali.
«In questa fase serve grande prudenza – spiega il legale Vincenzo Sparaco -. Il mio assistito è provato e sorpreso per questo arresto e la mole degli atti di indagine che abbiamo potuto visionare solo oggi induce ad un’attenta analisi della situazione».
Il legale di Michele Caglioni, Luigi Ferruccio Servi, invece ha preferito non dire nulla in attesa dell’interrogatorio di domani davanti al giudice per le indagini preliminari ma è consapevole del fatto che si tratti di una vicenda molto brutta che va trattata con la massima delicatezza. Il legale è comunque certo che la posizione del suo assistito verrà ridimensionata almeno per quanto riguarda l’accusa di omicidio.
È evidente, infatti, che Caglioni abbia iniziato a collaborare con gli inquirenti facendo ritrovare vari oggetti appartenuti alla vittima. Al giovane è stato anche sequestrato un monopattino. Potrebbe essere proprio quello il mezzo con cui almeno uno dei due è arrivato in via Mashceroni.
L’impressione è che Caglioni non si avvarrà della facoltà di non rispondere mentre per Carolo la strategia è ancora da definire.
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