Addio scuolabus a Lonate, la protesta dei genitori: “Negato il diritto allo studio”
"Non subiremo passivamente questa ingiustizia" dicono i genitori, dopo la cancellazione del servizio da parte della giunta ma anche la riduzione dei fondi per arredi e bisogni speciali. In consiglio voto contrario dell'opposizione e anche di una consigliera della maggioranza di centrodestra.
«Non subiremo passivamente questa ingiustizia, ma faremo tutto il possibile per ottenere questo diritto per i nostri ragazzi». È la protesta ferma che arriva dai genitori dei ragazzi e delle ragazze di Lonate che si ritrovano senza scuolabus.
Si firmano come “i genitori arrabbiati degli studenti che ora saranno a piedi”, all’indomani della seduta di consiglio comunale che prevedeva anche l’esame dei fondi per il diritto allo studio. «Lo vogliamo mettere tra virgolette perchè in realtà, visti gli esiti, si può parlare di un diritto negato allo studio» dicono i genitori.
Non è solo questione di scuolabus: «Sono stati illustrati innumerevoli tagli, infatti non verrà, per il secondo anno consecutivo, riconosciuta la cifra richiesta dalla scuola Carminati per il rinnovo degli arredi deteriorati, le ore di educativa sono state confermate nella quantità concessa lo scorso anno, ma a fronte di un consistente aumento di studenti con bisogni educativi speciali e con un’esigenza maggiore».
E poi appunto c’è il tema dell’eliminazione dello scuolabus, di cui si era già parlato lo scorso anno per gli alunni a orario ridotto. «Un servizio che esisteva da anni e che permetteva agli alunni, soprattutto delle frazioni di Tornavento e S. Antonino, di recarsi a scuola. Con questa decisione si mettono così in difficoltà le famiglie che ad oggi non sanno come portare i figli a scuola».
La motivazione richiamata dall’amministrazione Carraro è squisitamente finanziaria. «Si parlava di una spesa di circa 90mila euro per 26 alunni», ha detto il vicesindaco Andrea Colombo in consiglio comunale. Di certo la carenza del servizio però ora impatterà sulle famiglie, alcune delle quali denunciano la reale difficoltà a garantire il trasporto. Un problema sostanziale che è stato sollevato non solo dall’opposizione di Uniti e Liberi ma anche da una consigliera del centrodestra, Mara Stefanoni, peraltro proprio la delegata alle frazioni.
Al di là delle posizioni politiche in consiglio resta forte la protesta dei genitori.
«Quindi, le famiglie toccate dalla situazione, amareggiate e deluse, faranno le opportune valutazioni sul comportamento di menefreghismo di questa amministrazione che ha deciso di ignorare una necessità fregandosene dei “diritti” dei nostri figli. Di certo non subiremo passivamente questa ingiustizia, ma faremo tutto il possibile per ottenere questo diritto per i nostri ragazzi».
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