Casbeno a Varese si tinge di giallo: inaugurata la nuova sede di Coldiretti
In via Monte Rosa la nuova sede provinciale, inaugurata non solo con un taglio del nastro ma anche con un convegno sulla filiera agricola che ha visto ospiti nazionali
Una fila di bandiere gialle, da via Daverio a via Monterosa passando per piazza Libertà, ha salutato l’inaugurazione della nuova sede di Coldiretti Varese in via Monte Rosa 34. «Una giornata storica per l’agricoltura varesina» come è stata definita da Pietro Luca Colombo, presidente di Coldiretti Varese, che ha tagliato il nstro della residenza dei primi del Novecento, appositamente ristrutturata, che da ora è la sede provinciale dell’associazione di agricoltori.
L’inaugurazione è avvenuta a conclusione di un convegno a Villa Recalcati, sede della Provincia, dal titolo “Filiere agricole varesine: identità e valorizzazione”, che ha visto la presenza dei vertici nazionali di Coldiretti, tra cui il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo, oltre al presidente regionale Gianfranco Comincioli: ma molte erano anche le autorità e le istituzioni presenti in platea: dal questore Enrico Mazza al prefetto Salvatore Pasquariello, dai consiglieri regionali Samuele Astuti e Giuseppe Licata, all’onorevole Maria Chiara Gadda, dal presidente della Provincia Marco Magrini al sindaco di Varese Davide Galimberti, dal presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello alla direttrice di Confindustria Varese Silvia Pagani.

Tra gli interventi di apertura, il presidente della Provincia Marco Magrini e il presidente della Camera di Commercio Mauro Vitiello hanno ribadito la crescente centralità dell’agricoltura in provincia di Varese, definendola un “esempio virtuoso” di sviluppo sostenibile e identità territoriale.
«L’Agricoltura è futuro, è da dove nasce tutto e dove va tutto – Ha sottolineato Vitiello – La capacità degli agricoltori di unificare e rendere bello il territorio è incredibile. Non è un caso che Toscana e Monferrato vengano identificati nel mondo come territori unici: e questo grazie agli agricoltori».
Il sindaco Davide Galimberti ha invece ricordato lo «straordinario traguardo» raggiunto con l’apertura del Mercato Coperto di Campagna Amica lo scorso mese, tassello fondamentale per la valorizzazione dei prodotti locali e divenuto punto di riferimento per i consumatori cittadini.
Il prefetto Salvatore Pasquariello ha parlato dell’agricoltura come «Presidio di identità, legalità, sviluppo» sottolineando come l’agricoltura varesina sia «Fatta di eccellenze, spesso silenziosa ma radicata».
Il Presidente Prandini e il Segretario Generale Gesmundo hanno affrontato tematiche di rilievo nazionale e internazionale, dall’innovazione alle sfide delle filiere, sottolineando l’impegno degli agricoltori varesini nel realizzare questa “nuova casa” per l’agricoltura provinciale. Un progetto che si unisce alle altre importanti battaglie, come la difesa del florovivaismo e la lotta alla concorrenza sleale.
Poi, gli interventi tecnici hanno approfondito le filiere e il loro collegamento con il mercato al consumo: il professor Mario Colombo, entomologo all’università degli Studi di Milano ha tracciato un quadro esaustivo relativamente al segmento apistico, mentre il presidente di Coldiretti Varese Pietro Luca Colombo ed Emanuele Occhi, della Coldiretti nazionale, hanno approfondito più specificatamente il tema delle filiere.
LA PAGNOTTA VARESINA, ESEMPIO DI CONTRATTO DI FILIERA LOCALE
Filiere che sono diventate progetto concreto nell’esperienza raccontata da Paolo Orrigoni, direttore generale di Tigros, che ha ricordato l’esperienza della “Pagnotta varesina” il primo contratto di filiera siglato con Coldiretti Varese «Quando Fernando Fiori, all’epoca presidente di Coldiretti, mi propose l’idea, accanto a lui c’era un giovane produttore di grano (Pietro Colombo, oggi presidente di Coldiretti Varese NDR) – spiega Orrigoni – Mi rallegrai di questa iniziativa “giovane”. Non fu tutto rose e fiori, all’inizio: il grano inizialmente non teneva e non si riusciva a trovare un mulino adatto. Ma oggila pagnotta varesina è un prodotto consolidato e di successo, senza contare che siamo in grado di garantire 30 euro in piu a tonnellata agli agricoltori». Ora i contratti di Filiera con Tigros sono 5: «Uno di essi parte tra 15 giorni: è quello del mirtillo XXL, la cui produzione parte da Vergiate. Questi accordi nascono dal dialogo tra chi produce e chi commercia, e producono idee divertenti e apprezzate dai consumatori»

TAGLIO DEL NASTRO CON IL VICARIO EPISCOPALE
A conclusione del convegno, i presenti si sono spostati in viale Monte Rosa, a pochi passi da li: prima del taglio del nastro, la benedizione del vicario episcopale Don Franco Gallivanone. Poi, visita agli uffici rinnovati e festa a buffet con prodotti tipici varesini va da sè, varesini.

«L’evento ha confermato la vitalità del settore agricolo varesino, tra eccellenze consolidate – dai cereali, al miele, alla zootecnia, al florovivaismo, al comparto lattiero caseario – e nuove progettualità – ha sottolineato infine il direttore di Coldiretti Varese Rodolfo Mazzucotelli – come il restauro della sede di via Monte Rosa Un impegno che Coldiretti Varese rinnova ogni giorno, “dalla terra alle istituzioni”».
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
lenny54 su Il richiamo alla pace e ai valori della Repubblica nel discorso del Presidente Sergio Mattarella
giro su Capodanno, il Comune di Varese pubblica l'ordinanza che vieta botti, petardi e fuochi d’artificio
Felice su Amazon sospende le consegne con i droni in Italia
Paolo Cottini su Colle di Biumo, il 5 gennaio la conferenza di VAS a Varese per decidere il futuro dell'area
angelo_spiteri su Il Comitato varesino per la Palestina torna in piazza: "Non ci fermiamo nemmeno a Natale"
axelzzz85 su I sindacati dei frontalieri contro il decreto sulla tassa della salute: “Andremo alla Consulta”









Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.