Con Andrea abbiamo capito che gli altri vengono prima
Un’associazione che trasforma ogni incontro in un gesto concreto di solidarietà si racconta ai microfoni di Radio Materia
«Nasce tutto dagli incontri – spiega Natalina –. Le persone arrivano, ci raccontano una storia e insieme cerchiamo di fare qualcosa di buono».
ASCOLTA QUI IL PODCAST:
L’associazione Con Andrea, nata ufficialmente nel 2011 a Gavirate, è una realtà atipica: non programma attività, non elabora progetti a tavolino.
Andrea, malato di leucemia, aveva affidato a poche righe la sua ultima volontà: non chiedere nulla per sé, ma pregare per la sua famiglia e accettare la vita “comunque sia fatta la tua volontà, non la mia”.
Da quelle parole, i genitori Gustavo Fazzini e Natalina Giuliani hanno costruito un percorso che da più di dieci anni trasforma il dolore in impegno per gli altri.
Negli anni, le iniziative sono diventate numerose e sempre diverse. Tra le più note c’è “Olio per olio”, una raccolta fondi che attraverso la vendita di olio extravergine sostiene le opere di padre Ibrahim ad Aleppo, in Siria. In sette edizioni sono state vendute oltre 11mila bottiglie, con i proventi destinati a garantire pasti e assistenza a centinaia di persone in difficoltà.
Un altro progetto è “Bici in comune”, realizzato insieme al Comune di Gavirate: una bicicletta assistita dotata di pedana per trasportare carrozzine, pensata per permettere anche alle persone con disabilità di godersi il lungolago. «È un modo per restituire libertà e sorriso – racconta Federico, giovane volontario dell’associazione –. Piccole cose che fanno una grande differenza».
Oggi il gruppo guarda oltre i confini. Il nuovo progetto, significativamente chiamato “Il Sogno”, nasce dalla collaborazione con suor Raffaella, missionaria originaria di Besozzo e da anni attiva in Ciad. L’obiettivo è costruire una maternity, un centro semplice ma sicuro dove le donne possano partorire in condizioni dignitose. «Quando suor Raffaella ci ha detto: per me sarebbe un sogno, abbiamo capito che dovevamo provarci”, racconta Gustavo.
«Tutto questo nasce perché vogliamo condividere condividere il suo modo di vedere il mondo. Andrea ci ha insegnato che anche dal dolore può nascere vita e noi proviamo ogni giorno a dimostrarlo», conclude così l’intervista Natalina.
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