Varese ricorda la strage di Nassiriya: “L’eroismo sta nel sacrificio”
Nel giardino dedicato ai caduti di Kabul, si è svolta la cerimonia in ricordo delle vittime della strage del 12 novembre 2003, in cui persero la vita 28 persone, tra cui 19 italiani
Mercoledì mattina, nel giardino dedicato ai caduti di Nassiriya a Kabul, si è svolta a Varese la cerimonia in ricordo delle vittime della strage del 12 novembre 2003, in cui persero la vita 28 persone, tra cui 19 italiani. Un momento di profonda commozione, che ha visto la partecipazione delle autorità civili e militari, degli studenti e dei cittadini varesini.
Il presidente dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Varese, Roberto Leonardi, nel suo intervento ha ricordato gli “eroi quotidiani” come Giuseppe Coletta, caduto a Nassiriya. «Andava nelle missioni di pace anche per aiutare i bambini, come suo figlio, che perse. Un fatto che segnò la sua vita», ha detto Leonardi. Poi ha citato le parole scritte da Coletta in una lettera alla moglie pochi giorni prima dell’attentato: «Se essere eroe significa andare lì, lontano dal mio Paese per ridare dignità a un popolo in difficoltà, allora lo sono stato, perché l’eroismo, quello vero, sta nel sacrificio».

La cerimonia si è svolta accanto al monumento dedicato ai caduti, realizzato dall’artista Alexandra Bacchetta, che ha voluto condividere con i presenti l’intensità del suo lavoro: «Quando ho realizzato questo monumento ho sentito ciascuno dei nomi scritti. Li ho sentiti, uno ad uno. Vi prego di avvicinarvi al monumento cercando di sentire tutto questo».
La vice sindaca di Varese, Ivana Perusin, ha sottolineato l’importanza del momento: «Un’occasione che ci ricorda chi, 22 anni fa, ha dato la vita per valori come la pace, che non è mai scontata. Ricordiamo oggi quegli uomini ma anche i loro familiari, per il dolore che hanno provato».
Tra i presenti anche numerosi studenti, la cui partecipazione è stata evidenziata dal rappresentante della Prefettura: «Faranno tesoro di questa esperienza».
A conclusione della cerimonia, il colonnello Marco Gagliardo, comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri, ha letto i nomi dei caduti di Nassiriya, in un silenzio carico di emozione e gratitudine.
La memoria di quella tragica giornata del 12 novembre 2003, che colpì profondamente l’Italia, continua a vivere a Varese nel ricordo di chi ha servito il Paese fino all’estremo sacrificio.
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