Kastritis: “Concesso troppo a Venezia: dobbiamo allungare i momenti buoni”

Il coach greco spiega: "Volevamo vincere e dobbiamo guardare alle cose buone". Librizzi: "Grandi per 25' minuti, peccato". Spahija: "Varese perfetta nel primo tempo, noi molto bravi nel secondo"

Openjobmetis Varese - Umana Venezia 94-106

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Ioannis Kastritis (Coach Openjobmetis Varese):
«Ovviamente buonasera a tutti. È stata una partita con molti strappi, con alti e bassi praticamente dall’inizio fino alla fine del terzo quarto. Non parlo tanto della nostra prestazione offensiva, quanto di quella difensiva, soprattutto perché la maggior parte dei punti concessi è arrivata da contropiede e situazioni di transizione, anche dopo canestro. Sapevamo che Venezia è una squadra molto forte in questo».

Ioannis Kastritis 2: «Tutte e due le squadre hanno avuto momenti offensivi molto buoni e hanno giocato bene in attacco, però ovviamente non possiamo essere contenti del fatto che la nostra difesa abbia concesso così tanto all’attacco di Venezia. Sapevamo che affrontavamo una squadra di alto livello, con queste caratteristiche, ma alla fine hanno segnato troppi canestri in contropiede e in transizione».

Ioannis Kastritis 3: «Dopo l’inizio abbiamo aumentato la nostra fisicità e migliorato l’approccio difensivo. Siamo riusciti a contrastarli meglio, a rientrare nel punteggio e a prendere anche la testa della partita alla fine del secondo quarto. Poi abbiamo aumentato ancora il vantaggio, ma sappiamo benissimo che in una partita del genere, tra due squadre che giocano così, anche andare avanti di quasi 20 punti non significa assolutamente nulla».

Ioannis Kastritis 4: «Nel terzo quarto, quando avevamo il nostro miglior momento, purtroppo non siamo stati intelligenti. Abbiamo preso alcune decisioni sbagliate in attacco che hanno permesso a Venezia di abbassare rapidamente la difesa e di correre in transizione, trovando tanti tiri aperti. Da quel momento in poi non siamo più riusciti ad avere continuità nel nostro gioco, in nessuna parte del campo».

Ioannis Kastritis 5: «Venezia è una squadra molto forte, una squadra da top four o top five del campionato. Hanno tirato molto bene, soprattutto nel secondo tempo, e alla fine hanno meritato questa vittoria. Detto questo, dobbiamo comunque sentirci fiduciosi: quando giochiamo come nei nostri momenti migliori, non sarà facile per molte squadre affrontarci».

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Ioannis Kastritis 6: «Quello che dico dall’inizio della stagione resta la cosa più importante: dobbiamo stabilizzare la nostra consistenza e la nostra durata. Facciamo anche cose molto buone, ma dobbiamo riuscire a mantenerle per periodi più lunghi. Su questo dobbiamo continuare a lavorare ancora di più».

Ioannis Kastritis 7: «Non voglio sembrare pessimista. Come organizzazione volevamo vincere, e questo si è visto chiaramente da come i nostri giocatori sono scesi in campo stasera. Il fatto di non aver vinto alla fine non deve portarci frustrazione. Dobbiamo restare uniti, mentalmente forti e solidi. Questo atteggiamento ci porterà risultati anche contro avversari di questo livello. Concludo ringraziando i tifosi: anche stasera l’atmosfera è stata veramente molto bella».

Ioannis Kastritis 8: «Sono due situazioni diverse. Con tutto il rispetto per Treviso, Venezia è una squadra di livello molto superiore. Quando sei costretto a inseguire nel punteggio c’è un grande dispendio di energie: prima arriva la fatica fisica, e poi il rischio è che si accompagni anche quella mentale».

Ioannis Kastritis 9: «La cosa più importante è non permettere che la stanchezza fisica si trasformi in cattive decisioni e scelte sbagliate. Sono comunque convinto e anche contento di come siamo stati in campo stasera. Si è visto che tutta la squadra era pronta per questa partita. Contro squadre di questo livello dobbiamo riuscire a stabilizzare i momenti positivi e portarli più avanti possibile».

Ioannis Kastritis 10: «Nessun problema fisico Assui e Moore. È stata una mia decisione tecnica. Ho pensato che in quel momento il gruppo di giocatori in campo fosse quello più adatto. Se mi chiedi se ci sono problemi fisici, la risposta è no».

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Matteo Librizzi: «Sicuramente il rimpianto è quello di non averla portata a casa, perché l’avevamo iniziata nella maniera corretta. Sapevamo che Venezia era una squadra di altissimo livello e dispiace, perché per 25-30 minuti abbiamo disputato una grande partita. Poi però avremmo dovuto essere un pochettino più consistenti».

Neven Spahija (Coach Reyer Venezia):
«Buonasera a tutti. È sempre bello essere qua a Varese, soprattutto quando si vince. Devo dire che c’è un’atmosfera che nella pallacanestro non si trova in ogni posto. Comunque speriamo che il nostro Varese cresca e che in futuro possa fare ancora meglio».

Neven Spahija 2:
«Nel primo tempo hanno giocato una pallacanestro straordinaria: hanno fatto nove tiri su quindici da tre punti, mi sembra, con un ritmo pazzesco. Noi abbiamo avuto parecchie difficoltà. È chiaro che è molto difficile che una squadra giochi per 40 minuti allo stesso livello. Complimenti alla nostra squadra, che nel secondo tempo ha giocato con tanta fiducia ed è stata matura, ottenendo quel parziale che ha cambiato la partita».

Neven Spahija 3:
«Ci sono tante cose che fanno una partita di pallacanestro. Per noi il rimbalzo è una cosa fondamentale. Penso che siamo la prima o la seconda squadra a rimbalzo in questa lega già da quando sono arrivato io. Dunque questa è una cosa che facciamo, però se una squadra subisce 60 punti in 20 minuti non vince mai».

Neven Spahija 4:
«Il parziale di Varese dopo il mio timeout nel secondo quarto? Succede, è pallacanestro. Io ho detto una cosa ai miei giocatori: nella pallacanestro non c’è solo una squadra, ci sono anche gli avversari. Comunque dipende anche da altri fattori. Era un brutto momento».

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Pubblicato il 18 Gennaio 2026
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