La scelta del candidato agita il centrodestra a Somma. Scidurlo: “Contro di me misoginia e calunnia”
Dopo lo stallo sul nome di Cesare Iametti, dopo le mosse di FdI negli ultimi giorni, c'è stato anche la reazione della esponente in consiglio, tagliata fuori. Atteso altro confronto di coalizione
A Somma Lombardo sono giorni di polemiche dentro al centrodestra, in vista delle elezioni amministrative 2026. In parte è una normale discussione in vista della definizione della coalizione, che a Somma va ricostruita dopo la (perdente) esperienza del 2020, quando la corsa divisa di Lega e Fratelli d’Italia lasciò una prateria al sindaco di centrosinistra Stefano Bellaria, rieletto con ampio margine.
C’è però anche una polemica più accesa, che va oltre la discussione. Nella giornata di venerdì ha parlato Manuela Scidurlo, candidata di FdI nel 2020 e poi rappresentante in consiglio del partito di Giorgia Meloni. Scidurlo ha scritto una lunga e in parte sofferta lettera aperta, pubblicata dal quotidiano La Prealpina, in merito all’ipotesi di candidatura, che ora pare tramontata. «La sezione ha visto in me una figura che potesse rappresentare un cambiamento importante, e dopo una ponderata riflessione ho dato la mia disponibilità. Ma questo, al contrario di quello che vogliono far credere, non è un’imposizione e tantomeno un’ossessione personale, mi sono semplicemente messa a disposizione della città come hanno fatto altre persone. Eppure mentre negli altri si vede il “salvatore della patria” in me una ragazzina (di 41 anni!!!) da distruggere a suon di comunicati e segnalazioni».
Scidurlo denuncia «un comportamento intriso di misoginia e calunnia», a fronte di una normale «sana e umile ambizione» che ha avuto fin qui nella sua carriera amministrativa (iniziata nel 2015 con la candidatura nella lista di appggio a Martina Pivetti).
Nel frattempo FdI continua a tenere duro rispetto all’idea di esprimere una candidatura, un’alternativa al nome di Piero Cesare Iametti, sostenuto da Lombardia Ideale e Forza Italia; è venuta allo scoperto anche una lista civica, Uniti per Somma, che potrebbe sostenere il candidato meloniano, se non si arrivasse alla composizione con il resto del centrodestra.
Di certo lo stallo sul nome di Iametti, le mosse di FdI, la stessa lettera di Scidurlo hanno contribuito ad agitare le acque nella coalizione. Sabato è previsto l’evento degli “Stati generali” a Varese: si parla delle elezioni varesine del 2027, ma è possibile che in quella sede si torni a parlare anche della situazione a Somma.
Elezioni amministrative 2026 Somma Lombardo: un quadro ancora in evoluzione
Va comunque ricordato che si è a tre mesi dalle elezioni e dunque c’è tempo. A ragionar per paradosso, si potrebbe anche dire che il dibattito segnala anche una certa vivacità del centrodestra sommese, riattivato l’attenzione e la partecipazione.
Dall’altra parte il centrosinistra ha già a gennaio ufficializzato il nome di Stefano Aliprandini, vicesindaco e assessore uscente, che ha messo d’accordo facilmente le diverse componenti della coalizione (il passaggio meno scontato è stato proprio quello interno al suo partito, il Pd, che ha dovuto ricorrere alle primarie).
Fuori dal perimetro del centrosinistra resta invece Azione, che sostiene la candidatura di Dario Pulli.
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