Mostre da non perdere a Varese e provincia nel 2026
Grandi autori, nuove aperture e qualche sorpresa per il calendario espositivo in provincia. Ecco qualche anticipazione delle mostre che stanno per chiudere e quelle che ci saranno
Ti è mai capitato di andare a una mostra o un museo e sentirti più rilassato? Secondo uno studio realizzato da MINERVA visitare mostre e musei migliora la salute psicofisica e riduce lo stress.
Lo studio realizzato su campione di 103 persone ha dimostrato che, dopo aver visitato una mostra o un museo, i sintomi di ansia moderata o grave sono dimezzati (dal 13,6% al 6,8%), i sintomi depressivi sono diminuiti (dall’8,8% al 4,8%) e il disagio psicologico generale è sceso drasticamente (dal 67% al 56%).
Diverse sono le occasioni anche a Varese e provincia per una giornata all’insegna dell’arte. Ecco un tour delle prossime mostre del 2026.
GALLARATE
Tra visioni concettuali, architetture percorribili e corpi in movimento, la stagione 2026 del Museo MA*GA invita il pubblico a scoprire un’arte che non solo si guarda, ma si abita e si riattiva.
Fino al 12 aprile – “Kandinsky e l’Italia” – MA*GA. Curata da Emma Zanella ed Elisabetta Barisoni, questa mostra presenta 130 capolavori per raccontare come la figura di Kandinsky abbia guidato la nascita e l’evoluzione dell’arte astratta in Italia, mettendo a confronto il maestro russo con i più importanti artisti italiani del Novecento. Per altre informazioni.

Dal 23 maggio all’11 ottobre 2026 – “Paolo Scheggi. Qui e altrove” – MA*GA. Curata da Emma Zanella e Ilaria Bignotti, la mostra celebra l’ingresso dell’opera emblematica Struttura modulare (1967) nelle collezioni permanenti del museo. L’esposizione si concentra su un aspetto fondamentale della ricerca di Scheggi: l’integrazione plastica all’architettura. In una seconda parte immersiva, entrerete fisicamente negli ambienti ricostruiti e percorribili dell’artista.
Dal 23 maggio all’11 ottobre 2026 – “Ovunque lo accompagnava il racconto. Vittorio Agnetti e le tracce fotografiche.” – MA*GA. In occasione del centenario della nascita dell’artista la mostra, il progetto espositivo a cura di Alessandro Castiglioni approfondisce l’interesse di Agnetti per la fotografia concettuale. Il museo celebra l’acquisizione della serie fotografica Dopo le Grandi Manovre nelle collezioni.
Dall’11 febbraio al 5 ottobre 2026 – “Arte viva. Processi performativi e partecipativi come pratica” – MA*GA. Con “Arte viva”, l’arte si fa azione. In occasione della XXVIII Edizione del Premio Nazionale Arti Visive Città di Gallarate, cinque artisti contemporanei Allison Grimaldi Donahue, Francesco Fonassi, Francesca Grilli, Beatrice Marchi e Martina Rota esporranno cinque opere site-specific che mettono al centro il corpo, la parole, il suono e l’interazione con l’altro.
La mostra vivrà un momento di massima intensità tra il 5 e il 7 giugno 2026, durante i giorni inaugurali del festival ARCHIVIFUTURI dove gli artisti di Arte Viva daranno vita a performance e incontri partecipativi per attivare nuove modalità di relazione con i visitatori.

SESTO CALENDE
Quale modo migliore di ritrovare la serenità se non immergendosi nelle stanze della Fondazione Giancarlo Sangregorio, dove l’arte si incontra con la natura delle colline di Sesto Calende.
Dal 23 Maggio 2026 a data da definirsi – Inaugurazione del nuovo Spazio Luce e mostra di Paola Ravasio – Fondazione Sangregorio Giancarlo. La casa-museo inaugura il 23 maggio l’apertura di un nuovo spazio espositivo rinominato “Luce” per la luminosità che ne inonda le stanze e per l’importanza che la luce significò per lo scultore Giancarlo Sangregorio. Lo spazio ospiterà la mostra dedicata a Paola Ravasio, scultrice e vincitrice del primo Premio Sangregorio per i giovani scultori nel 2014. Mantenendo il tema della luce, nello spazio Hartman del museo si susseguiranno una serie di mostre dedicate alle opere di Giancarlo Sangregorio insieme alle opere collezionate dall’artista tra cui compaiono Fontana, Rotella e altri artisti del Novecento.

VARESE
A Villa Panza il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano presenta 2015–2025 | Dieci anni, dieci nuove opere: un progetto di riallestimento che da marzo 2026 e per tutto l’anno, celebra le acquisizioni entrate a far parte della collezione permanente nell’ultimo decennio. L’iniziativa prende avvio dall’ultimo ingresso in collezione nel 2025, Arabesque (2024) di Tony Cragg e propone un riallestimento dei lavori di Wim Wenders, Robert Wilson e Wolfgang Laib che, insieme alle opere di Jene Highstein, Robert Irwin, Meg Webster e Sean Scully, testimoniano l’impegno della Fondazione nel valorizzare e implementare la propria raccolta. Un percorso che prosegue con coerenza nel solco tracciato da Giuseppe Panza di Biumo, che per tutta la vita interpretò la dimora di Varese come un laboratorio di sperimentazione per l’arte contemporanea.
Ad aprile ospiterà un’importante mostra di un grande artista internazionale.

Alla Fondazione Marcello Morandini sono in programma due mostre temporanee in parallelo alla mostra permanente dedicata al percorso dell’artista e designer Marcello Morandini, disposta in sei sale al primo piano del museo.
Aperta fino al 26 aprile 2026 – “Antonio Calderara: Riti di passaggio. Dalla figurazione all’arte concreta.” – Fondazione Marcello Morandini
La prima mostra temporanea della Fondazione Marcello Morandini è dedicata al pittore del XX secolo Antonio Calderara ed esplora il passaggio dell’artista tra arte figurativa e concreta attraverso ben 49 dipinti su tela, ottenuti grazie alla collaborazione con la Fondazione Antonio e Carmela Calderara, la Larkin Erdmann Gallery AG e altre collezioni private.
I quadri di Calderara trasmettono pace e nostalgia insieme: mentre le forme si fanno sempre più geometriche e i colori più trasparenti, la figura si alleggerisce fino quasi a scomparire.
Dal 20 giugno al 20 dicembre 2026 – Mostra dedicata ad Antonio Barrese – Fondazione Marcello Morandini
La mostra è dedicata ad Antonio Barrese, artista contemporaneo tra i principali protagonisti dell’Arte cinetica e programmata e fondatore del Gruppo MID. Non sono ancora disponibili i dettagli della mostra, vi consigliamo di tenervi aggiornati sulla pagina della Fondazione.

BUSTO ARSIZIO
Dall’8 marzo al 26 aprile 2026 – Festival Fotografico Europeo – Civiche Raccolte d’Arte di Palazzo Marliani Cicogna
Negli stessi spazi, sono previste anche quest’anno diverse mostre relative alla XIV edizione del Festival Fotografico Europeo, organizzato dall’Archivio Fotografico Italiano con il patrocinio della Commissione Europea. L’assessore alla Cultura della Città di Busto Arsizio Manuela Maffioli ha anticipato la possibilità che vengano utilizzati anche gli spazi delle vecchie carceri di Piazza Vittorio Emanuele.
Dal 10 maggio al 30 giugno 2026 – M(a)y Fiber – Palazzo CIcogna e Museo Tattile
A Palazzo Cicogna e alle sale gemelle del Museo del Tessile è in programma anche “M(a)y Fiber”, l’evento diffuso di fiber art che approfondisce il tema del tessile, settore economico da sempre nel dna della città.
In occasione dell’evento, gli spazi ospiteranno la mostra dedicata all’artista Emily Little e la settima edizione di MINIARTEXTIL 2026 (la mostra tessile internazionale itinerante ospitata alle sale gemelle del Museo del Tessile dal 10 maggio al 7 giugno 2026).
Dal 19 settembre al 18 ottobre 2026 – Mostra dedicata all’artista Giorgio Melzi. Infine, a Palazzo Cicogna mostra dell’artista Giorgio Melzi, pittore milanese

GEMONIO
Dal 21 marzo una preziosa selezione di opere su carta indaga il rapporto di Floriano Bodini con il mondo equestre, in dialogo con i grandi maestri del Novecento: da Marino Marini a Gianfranco Ferroni al Museo Bodini di Gemonio.
L’esposizione non si limita a Bodini, ma attinge al ricco patrimonio del Museo per proporre un confronto con altri giganti del panorama contemporaneo, legati al Maestro da amicizia e stima reciproca. All’interno del percorso espositivo sarà possibile ammirare un’opera a tema equestre per ciascuno dei seguenti artisti: Marino Marini: colui che del binomio “cavallo e cavaliere” ha fatto il suo sigillo stilistico. Realismo Esistenziale: i compagni di viaggio Gianfranco Ferroni e Giuseppe Guerreschi. Gli amici di una vita: il segno di Augusto Perez, l’omaggio all’Arco della Pace di Piero Leddi e le opere di Battista Antonioli, Carlo Guarienti e Giancarlo Vitali.
La mostra resterà aperta dal 21 marzo al 12 aprile 2026. Sede: Museo Civico Floriano Bodini, Via Marsala 11, Gemonio (VA).
Chiudiamo con una giornata all’insegna dell’arte manuale, una buona occasione per prendere una pausa e dedicarsi a laboratori di artigianato.
3 maggio 2026 – Giornata delle Arti Artigiane – Museo Civico Floriano Bodini. Mentre le esposizioni riprenderanno nel mese di marzo, al Museo Bodini è già in programma la tradizionale Giornata delle Arti Artigiane prevista per il 5 maggio 2026. In questa occasione il museo ospiterà laboratori, esposizioni e tavole rotonde. Maggiori dettagli sul tema di quest’anno e sulle attività proposte saranno presto disponibili sul sito del Museo.
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