Un’ora alla settimana per combattere l’abbandono scolastico: il Programma Mentore arriva a Varese

A partire da ottobre l'IC Mazzini accoglierà il progetto della Società Umanitaria che affianca adulti volontari agli studenti in difficoltà

Generico 2018

Un’ora alla settimana per stare accanto a un bambino, ascoltarlo e aiutarlo a ritrovare la fiducia in se stesso. Con questo obiettivo parte anche a Varese il Programma Mentore: il progetto ideato e promosso dalla Società Umanitaria per prevenire il disagio giovanile e contrastare l’abbandono scolastico.

L’iniziativa, già attiva dal 1998 in diverse città italiane come Milano, Trento, Roma e Napoli, farà il suo esordio a Varese a partire da ottobre. La scuola che per prima accoglierà il progetto è l’Istituto Comprensivo Mazzini, grazie all’adesione del consiglio dei docenti e della dirigente scolastica Caterina Gioia.

Il fenomeno del ritiro dagli studi affonda le sue radici nei primi anni di scuola, quando l’impatto con regole rigide e ambienti sconosciuti genera in alcuni alunni un senso di inadeguatezza e timore. Se non intercettata in tempo, questa insicurezza rischia di trasformarsi in un ostacolo insormontabile, che in Italia – ricordano i responsabili del Programma Mentore – porta il 9,8% dei giovani tra i 18 e i 24 anni a interrompere il percorso formativo.

Ed è proprio per aiutare i più piccoli a trovare nuova fiducia in loro stessi, che il programma propone un modello di affiancamento individuale basato sul rapporto tra un adulto volontario (il Mentore) e un alunno della scuola primaria o secondaria di primo grado (chiamato Telemaco). Gli incontri avvengono una volta alla settimana per un’ora, direttamente all’interno dell’istituto e in uno spazio riservato. Durante questi momenti non si studia e non si fanno i compiti, ma si parla, si gioca e si costruisce fiducia.

Maria Elena Polidoro, segretaria generale della Società Umanitaria e direttrice del Programma Mentore, spiega l’idea alla base dell’iniziativa: «Siamo convinti che il disagio, se scoperto e affrontato in anticipo, può prevenire il rischio di dispersione scolastica e i problemi anche sociali che spesso lo accompagnano».

Per diventare volontari non servono competenze o titoli specifici. Semplicemente, basta essere disponibili a dedicare un’ora del proprio tempo alla settimana a un bambino.

Gli alunni coinvolti nel progetto vanno dalla seconda elementare alla terza media e non presentano patologie cliniche. Si tratta spesso di bambini con problemi di mancanza di autostima, difficoltà a stare in aula, oppure ostacoli nel relazionarsi.

La ricerca svolta dall’Università Cattolica di Milano in collaborazione con la Società Umanitaria in un periodo di tre anni mostra che dopo circa sei o sette mesi di incontri settimanali, si sarebbero registrati miglioramenti nel 90% dei bambini. A fare la differenza, secondo Polidoro è proprio la gratuità del servizio. «Spesso i bambini chiedono ai nostri volontari “Quanto ti pagano per stare con me?”. Quando scoprono che l’adulto ha deciso di stare in loro compagnia senza bisogno di ricompense, nasce in loro una forte autostima».

Per proteggere questa relazione di fiducia ed evitare malintesi, il programma prevede regole di riservatezza molto precise. Il mentore non ha contatti diretti con la famiglia né scambi telefonici con l’alunno. Anche il confronto con gli insegnanti avviene lontano dagli occhi dei ragazzi.

L’abbinamento tra adulto e studente non è mai casuale, ma si basa su passioni e interessi condivisi. I bambini che partecipano al programma sono scelti dai loro insegnanti, mentre i volontari compilano un modulo in cui elencano i loro interessi, in modo da creare gli abbinamenti più affini possibili. Durante tutto il percorso, la Fondazione Umanitaria organizza incontri con psicologi, formatori e momenti di incontro per i mentori, in modo da condividere esperienze tra i volontari e superare eventuali difficoltà.

L’arrivo a Varese del Programma Mentore rappresenta un passo importante per il progetto. L’iniziativa ha già trovato il sostegno della prima scuola, l’Istituto Comprensivo Mazzini, e prenderà il via dal prossimo anno scolastico nel mese di ottobre. Proprio il primo ottobre, nella sede di Job Farm a Varese, si terrà un incontro dedicato a tutti coloro che siano interessati a mettere a disposizione il proprio tempo e a diventare mentori.

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Pubblicato il 05 Agosto 2026
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