Svizzeri multati, il comune li insegue fino a casa
La giunta approva l'affidamento a una società di riscossione che dovrà far pagare gli stranieri. Sono 4mila in 3 anni i verbali che hanno colpito auto di stranieri e valgono almeno 160mila euro
Tentar non nuoce, si saranno detti gli assessori della giunta. Alle prese con un problema tipico della città di frontiera. Stranieri indisciplinati che prendono multe in città ma non le pagano perché non arrivano mai le notifiche. Questo è ciò che starebbe accadendo da alcuni anni. Il comune multa l’auto ma per far arrivare la notifica a casa dell’automobilista oltreconfine inizia una lunga trafile che non si capisce dove finisca. In particolare, l’assessore Carlo Piatti ha studiato nelle scorse settimane il problema con i suoi uffici ed è arrivato alla conclusione che le notifiche partono, la targa viene segnata e si cerca di risalire al proprietario anche grazie al consolato di appartenenza, ma in genere non arrivano a buon fine.
La giunta comunale, questa mattina, ha approvato una nuova delibera che servirà per affidare un incarico di recupero credito all’estero a una società specializzata. «Dal 2009 a oggi abbiamo trovato circa 4mila verbali di multe a straneri e di questi solo pochissimi sono stati effettivamente pagati – spiega l’assessore Piatti – noi contiamo sul fatto che la società avrà un guadagno dalla riscossione e dunque possa essere stimolata e identificare uno a uno i trasgressori e notificargli personalmente il verbale, attraverso un funzionario incaricato, per ottenere una riscossione immediata».
E’ tuttavia una speranza, perché il codice della strada italiano non dà al comune gli stessi poteri che ha invece il Canton Ticino, ad esempio, sulle automobili degli italiani. Se un connazionale si fa pizzicare un divieto di sosta a Lugano si può arrivare anche al sequestro della vettura in caso di mancato pagamento, mentre un elvetico multato a Varese torna a casa con la sua auto.
Ora, la cifra che la giunta intende stanziare è di 28mila euro, tramite un affidamento diretto, ma i numeri sono alti, perché si tratta, secondo l’assessore Piatti, i 4mila verbali potrebbero dare al Comune un introito di 160mila euro. La maggior parte di queste multe sono a carico di cittadini svizzeri: «Circa un 60 per centro – osserva l’assessore – anche se non mancano quelle a francesi tedeschi, o altre nazionalità come i portoghesi».
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