Pro Patria: Pattoni in città. Dubbi sui pagamenti
Giornata caotica a Busto Arsizio. Dopo l'incontro con prefetto e sindaco, il "patron" ha detto di aver pagato tre mensilità a squadra e staff mostrando degli assegni
La situazione societaria della Pro Patria ha proposto oggi un’altra, onvulsa, puntata. Dopo l’incontro in mattinata tra il Prefetto della Provincia di Varese Simonetta Vaccari, il sindaco di Busto Arsizio Gigi Farioli e il “presidente” della Pro Massimo Pattoni, quest’ultimo si è recato allo stadio “Speroni” per incontrare la squadra.
In Prefettura si è parlato soprattutto di ordine pubblico: c’è infatti il timore che la situazione possa degenerare in caso di fallimento della società. La prima voce uscita dopo l’incontro confermava il pagamento per giocatori e staff di tre mensilità. Arrivato in via Ca’ Bianca, però, Pattoni ha mostrato degli assegni circolari. Le incertezze del nuovo “patron” vengono evidenziate direttamente dall’interessato, che poco dopo ha commentato: «Con il versamento fatto non so con certezza quali spese verranno coperte».
L’ultima voce dà Pattoni a Palazzo Gilardoni, richiamato in fretta e furia dal sindaco, che ha promesso entro la serata di giovedì un comunicato per spiegare meglio la situazione, chiarendo la posizione dei protagonisti, oltre a verificare la provenienza delle somme di denaro dichiarate.
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