Tablet e computer per gli studenti, il Liceo Manzoni di Varese ringrazia il Rotary
Presenti all'incontro anche alcuni ragazzi di diverse classi, dalla prima alla quinta superiore, che hanno voluto fare personalmente i propri ringraziamenti

Tablet e computer per gestire la DaD, il Liceo Manzoni di Varese ringrazia il Rotary.
Questa mattina (venerdì 28 maggio) nel cortile del Liceo Manzoni di Varese si è tenuto il ringraziamento ufficiale della scuola al distretto 2042 del Rotary Club Lago Maggiore Sesto Calende – Angera. Per aiutare gli studenti in questo difficile anno scolastico, che ha costretto i ragazzi per la maggior parte del tempo a rimanere a casa, con la possibilità di seguire le lezioni solo online, l’associazione ha donato all’istituto Tablet e Computer.
«Noi sappiamo quanto la consegna di materiale scolastico, tablet e computer, sia stata importante quest’anno – ha affermato il preside del Liceo, Giovanni Ballarini -. Un anno difficile per gli insegnanti, per i ragazzi, per le famiglie. Sembra una cosa semplice dire ai ragazzi di seguire le lezioni da casa con il computer, ma bisogna tenere conto delle difficoltà: alcuni non avevano connessione internet o dovevano condividere un solo computer con altri membri della famiglia».
Presenti all’incontro anche alcuni ragazzi di diverse classi, dalla prima alla quinta superiore, che hanno voluto fare personalmente i propri ringraziamenti: tre interventi molto significativi, con cui gli alunni hanno sottolineato quanto sia stato non solo importante, ma soprattutto necessario, l’aiuto del Rotary Club.
«L’attenzione del Rotary nei confronti della società è evidente – prosegue il dirigente scolastico – un’attenzione non di sole parole, ma concreta, che si indirizza dove la società ha realmente bisogno. Come in questo caso, offrire ai nostri studenti gli strumenti adatti per la didattica a distanza».
«Abbiamo investito in questo progetto, abbiamo voluto crederci, lo abbiamo voluto fortemente – ha raccontato Luigi Molteni, presidente del Rotary -. Le cose stanno cambiando, il modo di studiare, di lavorare: non bisogna dimenticare che i ragazzi in quest’anno così complicato hanno avuto e hanno ancora difficoltà nella socialità, resa senz’altro più difficile, in alcuni casi possono avere anche la difficoltà pratica di non avere mezzi o possibilità economiche e questo non va assolutamente messo in secondo piano – conclude -. Io voglio dire grazie al liceo Manzoni per aver permesso la realizzazione di questo progetto per i ragazzi che potranno usare e sfruttare molto meglio di noi questi strumenti».

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