Tutti i numeri di Rodari
Il bilancio della settimana varesina per Rodari è molto positivo: oltre 1000 persone alle varie iniziative organizzate dal Comune in collaborazione con l'Associazione Amici di Piero Chiara e l’Editore Macchione
I cinque giorni ed i dieci eventi dedicati al ricordo di Gianni Rodari, organizzati dal Comune di Varese in collaborazione con l’Associazione Amici di Piero Chiara e l’Editore Macchione per omaggiare e ricordare Rodari in occasione del trentennale dalla morte, è stata anche una manifestazione di grande successo, con eventi e proposte che hanno coinvolto tutti i target di pubblico, a partire dai bambini.
Lo dicono, innanzitutto, i numeri, presentati dagli organizzatori a consuntivo della settimana.
Duecentocinquanta sono stati gli spettatori, fra genitori e bambini, che si sono goduti gli spettacoli di Betty Colombo e Gessica Ambrosetti rivolti ai più piccoli nelle prime due giornate della manifestazione: storie rodariane senza tempo, filastrocche e animazioni di figure bidimensionali.
Quattrocento invece sono stati i bambini delle scuole dell’infanzia cittadine che si sono fatti incantare dal Brutto Anatroccolo di Roberto Anglisani, in una reinterpretazione personale della favola secondo i criteri della “Grammatica della Fantasia”. Un grande successo che ha costretto l’organizzazione, tra l’altro, a dover rifiutare anche numerose richieste di adesione.
Un numerosissimo pubblico adulto e di docenti ha seguito l’evento con Roberto Fassi, un itinerario che ha ripercorso attraverso immagini e parole, gli anni giovanili di Rodari nei luoghi della provincia di Varese e la presentazione del libro “Gianni Rodari e la signorina Bibiana. I racconti e gli scritti giovanili. 1936 – 1947”, a cura di Pietro Macchione, Ambrogio Vaghi, Chiara Zangarini, contenente testi finora inediti dell’autore e presentato da Gianfranco Giuliani. In questa occasione si è toccato l’apice dell’iniziativa anche grazie al conferimento della cittadinanza onoraria a Gianni Rodari: alla cerimonia è intervenuta la moglie, la Signora Maria Teresa Ferretti Rodari.
Oltre 200 spettatori anche per il reading concerto dei SULUTUMANa dal titolo “C’era due volte Gianni Rodari” in cui è stata raccontata la figura dell’autore attraverso canzoni, filastrocche, storie ispirate alla sua opera. Presenza numerosa di bambini alla proiezione del film “La torta in cielo” (1973) con Paolo Villaggio e Didi Perego, un evento nell’evento poiché il film, nonostante la sua natura naïf, era da oltre dieci anni assente dai palinsesti televisivi e dai cartelloni cinematografici.
Seguitissima anche la conferenza del professor Angelo Croci, vero fiore all’occhiello della manifestazione, sul tema della pedagogia e del ruolo del bambino “tra il balocco e il mondo”. Un grande omaggio alle idee, alle pratiche, all’esempio e ai convincimenti pedagogici di Gianni Rodari. E infine Teatro Santuccio con quasi 150 presenze per la conclusione della manifestazione con i comici di Zelig, Giancarlo Kalabrugovich e Paolo Labati, coordinati da Giancarlo Bozzo, impegnati in una rilettura personale della “grammatica della fantasia” di Rodari.
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