Neve, Busto e Solbiate fanno i conti con l’emergenza
Nel principale centro la Protezione Civile lamenta mancanza di coordinamento con l'amministrazione mentre nel paesino della Valle Olona i volontari sono rimasti a casa
La neve continua a scendere fitta su tutta la zona sud della provincia. A Busto Arsizio e Valle Olona è vera e propria emergenza sulle strade e il consiglio della Protezione Civile è quello di rimanere a casa. Proprio Busto Arsizio e Solbiate Olona sono i punti critici di maggior rilievo con strade difficilmente percorribili se non con catene montate o gomme da neve.
Intorno all’ospedale i 12 uomini della Prociv bustocca, all’opera dalla prima mattina del 6 gennaio, stanno lavorando incessantemente per mentenere puliti gli ingressi mentre il piano anti-nieve del comune di Busto Arsizio non sembra soddisfare le esigenze della popolazione, come ha sottolineato lo stesso coordinatore della Prociv Davide Piovesan: «La situazione è piuttosto difficile e si poteva fare di meglio – sottolinea con amarezza dopo 36 ore di lavoro incessante – non capisco perchè l’amministrazione non ci abbia convocati almeno il 5 gennaio visto che questa nevicata era attesa da almeno una settimana. Secondo la Polizia Locale ci sarebbero 14 mezzi del comune in azione ma stamattina è da circa due ore che ne richiediamo uno in zona ospedale e non arriva nessuno».
Le vie principali della città sono percorribili ma appena si devia dal percorso delle arterie meggiori la situazione è tragica. I mezzi passano con una frequenza troppo scarsa e le auto in transito hanno compattato la neve rendendo il fondo stradale una pista da sci di fondo con uno strato di neve ghiacciata spesso e solido. «Il nostro compito è quello di aiutare la popolazione nelle situazioni di emergenza come all’ospedale ma continuano a fermarci per strada chiedendo il nostro intervento anche dove non dovremmo intervenire. – ribadisce Piovesan – Busto è una grande città e può gestire queste emergenze».
Situazione ancora più complicata a Solbiate Olona dove la Protezione civile non è intervenuta sin dal primo momento. I volontari non sono stati convocati dal nuovo coordinatore Gabriele Tagliapietra nominato dal sindaco, dopo le polemiche e le dimissioni del precedente. Il gruppo è in rivolta da oltre due settimane nei confronti del sindaco Giuseppe Bianchi a causa del taglio drastico ai fondi che hanno lasciato appiedati i membri del gruppo solbiatese. La viabilità dal fondo valle verso i paesi è difficile e sconsigliata.
TAG ARTICOLO
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
principe.rosso su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
lenny54 su Monteviasco, la pazienza è finita: "Otto anni di attesa, ora basta. Vogliamo poter vivere il nostro paese"
Felice su Ritrovare la terra: sotto l’asfalto c’è una risposta al riscaldamento globale. Serve partire
lenny54 su NAZA. Quando l’orrore diventa abitudine
Felice su Carenza dei medici di base, in due distretti su sette il 64% degli "orfani": Azzate e Tradate in difficoltà
battistapoma su Cervo intrappolato a Castano Primo nel Canale Villoresi salvato dai vigili del fuoco














Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.