Le “cinque sorelle” del nostro calcio regine per una notte
Anche Mario Beretta alla serata di gala nell'Aula Magna dell'Insubria voluta da Vito Romaniello. Varese, Pro, Gallaratese, Solbiatese e Saronno sul podio
Grande successo per la presentazione del nuovo libro del giornalista Vito Romaniello intitolato "La storia del grande calcio in provincia di Varese". L’aula magna dell’università dell’Insubria in via Ravasi ha fatto da cornice, nella serata di lunedì 15 dicembre, a un vero e proprio amarcord di un secolo di football nel nostro territorio.
Varese, Pro Patria, Solbiatese, Saronno e Gallaratese sono state le vere protagoniste, omaggiate per la loro storia ed esaltate dall’intervento dei grandi personaggi che hanno scritto pagine di dolci ricordi. I video dedicati alle cinque squadre (sono quelle che hanno disputato campionati professionistici) e alla loro epopea hanno fatto rivivere agli invitati i tempi d’oro e le grandi vittorie, commentate in sala da chi è sempre stato presente e vicino alla propria fede calcistica, sia nei periodi di splendore sia in quelli bui.
Una presenza su tutte ha animato la serata, quella di Mario Beretta. L’attuale allenatore del Lecce è stato alla guida del Saronno prima, della Pro Patria poi e ha successivamente portato il Varese (allora Football Club) a respirare l’aria di grande calcio per l’ultima volta, sfiorando la promozione in serie B e perdendo solo ai playoff contro il Cittadella nel 2000. La carriera di allenatore del tecnico milanese è legata a filo doppio ad un’altra grande icona del calcio nostrano: il direttore sportivo Stefano Capozucca che con Beretta ha costruito squadre memorabili e ottenuto grandi soddisfazioni anche in serie B a Terni.
Anche l’attuale allenatore della Solbiatese Ernestino Ramella ha avuto il suo meritato momento di gloria all’interno dell’evento. Il mister, pavese di nascita ma veresino d’adozione, come calciatore ha prima esordito in serie A con la maglia biancorossa, per poi diventare capitano e bandiera della Pro Patria.
Un omaggio toccante è stato dedicato al grande Torino e alla tragedia di Superga, che tra i suoi sfortunati protagonisti ha visto coinvolti anche alcuni nomi legati alla provincia di Varese. Anzitutto Franco Ossola, a cui è stato dedicato lo stadio di Masnago, ma anche Rubens Fadini (alla Gallaratese prima di vestire la maglia granata) e Virgilio Maroso, fratello di Peo, una vita in biancorosso da giocatore, tecnico e ora presidente onorario.
Il tema principale della serata, però, è tutto raccolto nella prima immagine, quel bambino che sul prato del "Franco Ossola" posiziona la palla sul dischetto e gonfia la rete, l’emozione più grande nel mondo del calcio.
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