Don Alberto Lolli, un varesino che ha conquistato Pavia: è lui il Pavese dell’Anno
Don Alberto Lolli, varesino di Bizzozero e oggi Rettore dell'Almo Collegio Borromeo di Pavia, è stato proclamato Pavese dell'Anno dal quotidiano La Provincia Pavese
C’è un pezzo di Varese che brilla nel cuore di Pavia. Don Alberto Lolli (a destra nella foto), varesino di Bizzozero e oggi Rettore dell’Almo Collegio Borromeo di Pavia, è stato proclamato Pavese dell’Anno dal quotidiano La Provincia Pavese.
Il contest, lanciato per scegliere la personalità pavese che nel corso del 2025 si è distinta per il suo impegno, ha visto quasi 7.400 persone esprimersi nelle ultime settimane tramite il modulo Google pubblicato sul sito del quotidiano. Per questa prima edizione la rosa dei candidati era di dieci nomi, e don Alberto ha conquistato la vittoria con il 34,2 per cento delle preferenze, raccogliendo ben 2.525 voti.
Un riconoscimento che premia non solo la persona, ma un’opera straordinaria che sta trasformando un angolo storico della città della Minerva: gli Horti.
“Non un premio per me, ma per i ragazzi degli Horti”
Don Alberto ha voluto sottolineare il vero significato di questo riconoscimento: «Il premio non è per me, ma per Matteo e i venti ragazzi che sono rinati lavorando agli Horti». Per chi non li conoscesse, gli Horti sono molto più di un parco. Si tratta di un grande spazio verde di circa 3,5 ettari situato a Pavia tra il Collegio Borromeo e il Ticino, che don Alberto ha trasformato in un ecosistema dove si intrecciano natura, arte contemporanea e, soprattutto, inclusione sociale.
Qui, persone con disabilità o con percorsi di vita difficili – come detenuti ed ex detenuti – trovano dignità e riscatto attraverso il lavoro della terra e l’accoglienza dei visitatori. È una “biodiversità umana” che fiorisce nel cuore della città, un progetto che dimostra come la cultura e la solidarietà possano camminare insieme.
Don Alberto Lolli già protagonista all’Università dell’Insubria
Don Alberto Lolli è stato recentemente protagonista nella sua città Natale, quando l’’Università dell’Insubria ha inaugurato il periodo natalizio con l’appuntamento «Natale in Ateneo: cultura e sapere», venerdì 12 dicembre nell’Aula Magna di via Ravasi. Al momento di incontro dedicato alla riflessione, alla conoscenza e alle radici culturali che legano Varese e Pavia attraverso la figura di San Carlo Borromeo c’erano la Magnifica Rettrice Maria Pierro, il prorettore vicario Umberto Piarulli, il direttore generale Antonio Romeo, e due rappresentanti dell’Almo Collegio Borromeo: il Rettore don Alberto Lolli, appunto, e il presidente del Collegio, nonché professore dell’Insubria, Vincenzo Salvatore.
All’Insubria il Natale si apre con un dialogo sulla cultura e sulla figura di San Carlo Borromeo
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