Tre licei, più percorsi tecnici e un indirizzo professionale: lo Stein di Gavirate raccontato dagli studenti
Spazi verdi, una palestra bellissima, ma, soprattutto, il secondo piano centro vitale della scuola. Tra gite all’estero e progetti formativi i ragazzi spiegano impegni e progetti futuri
Oltre 1700 studenti, una grande varietà di percorsi formativi, un clima accogliente e dinamico e tante occasioni per crescere. L’ISIS Edith Stein di Gavirate non è solo una scuola, ma un luogo in cui studiare, conoscersi, partecipare e diventare adulti. Lo raccontano con entusiasmo quattro rappresentanti degli studenti in Consiglio d’Istituto: Christian Battaini, Riccardo Doni, Federico Pestana Levante e Matilde Nodari, che ogni giorno vivono questa comunità scolastica variegata e in continuo movimento.
Una scuola, tanti percorsi
«Qui allo Stein c’è un’offerta formativa davvero ampia, che permette a ciascuno di trovare la propria strada» spiegano gli studenti. L’istituto propone infatti licei ( scientifico tradizionale, sportivo e linguistico), tecnici (CAT/Geometri, Turismo, AFM con indirizzi SIA e RIM) e un professionale socio-sanitario. Una struttura complessa e ben organizzata, che punta a valorizzare le inclinazioni personali e a costruire competenze solide per il futuro.
Studio, amicizie e spazi vissuti
Le giornate possono essere intense, soprattutto quando le lezioni arrivano fino alle 15:20 ( una volta alla settimana per i percorsi tecnici). Il carico di studio varia da studente a studente: si va dall’ora al giorno di Christian e Riccardo, fino alle 2-3 ore di Federico e Matilde, soprattutto nei periodi di verifiche.
Lo Stein è anche un luogo dove stare insieme: durante gli intervalli, il secondo piano è il punto di ritrovo più affollato e vivace: «È il nostro centro sociale, quasi come fare lo struscio in centro città» raccontano ridendo.
La palestra, la School Cup e le esperienze fuori aula
Tra i punti di forza dell’istituto, la palestra è un vero fiore all’occhiello. Grande e attrezzata, accoglie anche eventi importanti come la School Cup: dagli atleti, alla crew di ballo, al team di comunicazione che cura le dirette streaming, fino al servizio d’ordine gestito dagli studenti insieme alla presidenza: «È un momento in cui tutta la scuola si muove come un corpo unico» raccontano Christian e Matilde, entrambi coinvolti nell’organizzazione.
Internazionalizzazione e viaggi studio
Lo Stein investe molto anche nella dimensione internazionale: scambi e viaggi studio sono parte integrante della proposta. Irlanda, Spagna, Germania e Praga sono solo alcune delle mete toccate negli ultimi anni.
«I viaggi sono occasioni fondamentali per mettersi alla prova e aprire la mente – afferma Federico – Ti confronti con culture diverse e usi le lingue in modo vero».
Non mancano neppure le uscite in Italia, come le gite a Roma, Napoli, Venezia, Padova e Vicenza. Tutte esperienze che lasciano il segno.
Una scuola immersa nella natura
Un altro elemento che rende speciale lo Stein è il contesto in cui si trova. Isolato dal traffico e immerso nel verde, con un giardino e un chiostro in cui rilassarsi durante l’intervallo o studiare all’aperto nelle giornate di sole. «Questo ambiente ci aiuta a concentrarci e a vivere la scuola con maggiore serenità» sottolineano i rappresentanti.
Progetti, ambizioni e volti noti
Oltre alle attività curricolari, lo Stein propone il laboratorio di teatro, eventi come la Fashion Week (due volte l’anno) e spazi per sviluppare creatività e spirito di iniziativa.
Christian, ad esempio, sogna di lavorare in TV ed è attivo nel teatro scolastico da anni. Federico guarda all’ingegneria nucleare, forse anche alla carriera militare. Matilde proseguirà nello studio accademico in ambito economico, mentre Riccardo è ancora in fase di esplorazione.
Tra gli ex studenti eccellenti, spiccano nomi come Chiara Basso, influencer da migliaia di follower, e la campionessa olimpica Federica Cesarini, esempio di come questa scuola sappia formare anche talenti sportivi di livello mondiale.
Una comunità viva e aperta
«Lo Stein è una scuola che piace, e si vede – concludono i ragazzi – Qui trovi opportunità, relazioni e un ambiente che ti accompagna davvero nella crescita. Siamo fieri di farne parte». E a giudicare dai numeri e dall’entusiasmo, non sono certo gli unici.
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