“Le vittime vengono bullizzate“: vergogna e abbandono, a Materia il racconto delle truffe on line in un documentario

Il regista Matteo Balsamo porta “Anime Violate” nello Spazio libero di Castronno mercoledì 28 gennaio. "Il problema non sono i soldi ma la perdita di dignità". Obiettivo: entrare, oltre gli stereotipi, nel vissuto delle persone che hanno subito raggiri

Generico 19 Jan 2026

«Una signora mi ha detto di essere stata abbandonata da tutti i parenti. Paga ancora oggi con la solitudine». È da questa frase dell’autore Matteo Balsamo che si snoda il percorso tra emozioni tradite, vergogna e paura di denunciare del documentario “Anime Violate”. Il regista e produttore, nel suo ultimo lavoro uscito nel 2025, ripercorre il filo conduttore dei precedenti film “Nei giardini della mente” (2022) e “In prima linea” (2020).

Anime Violate verrà proiettato a Materia mercoledì 28 gennaio in presenza del regista. Un documentario che ha l’obiettivo di entrare nel vissuto delle persone che hanno subito raggiri online, oltre gli stereotipi. «È nato tutto dalla sceneggiatrice (Rosella Bertone, ndr) che ha letto degli articoli sul tema – racconta Balsamo -. Quando ci siamo riuniti con la società per capire se potevamo fare un documentario ero molto dubbioso, ho pensato ‘Ma cosa raccontiamo?’. Poi facendo ricerca mi sono interessato a cosa ci fosse dietro. Come le persone hanno vissuto la truffa? Qual è il loro stato oggi? Cosa succede veramente?»

«Mi ha colpito quanto i mass media parlino di queste truffe focalizzandosi sempre sulla cifra di soldi persi, con espressioni come ‘non è stata capace di’, ‘ha perso 200mila euro’. Queste persone vengono bullizzate. Io nel documentario non dico mai quanti soldi hanno perso».

Jolanda Bonino presidentessa di ACTA (Associazione Contro Truffe Affettive) ed ex vittima di truffe online è stata fondamentale per costruire una narrazione corretta e rispettosa. «Quando l’abbiamo contattata si è arrabbiata subito. Ci ha corretti: ‘Non sono truffe amorose, sono truffe affettive’. Perché la gente comune pensa che le persone truffate inizino a chattare online per cercare rapporti d’amore. Non è così. Si viene contattati da persone con cui solo in seguito si instaura un’amicizia, un rapporto di fiducia».

Matteo Balsamo spiega come le persone vengano manipolate da team di truffatori che attraverso una sorveglianza continua della vittima capiscono i suoi punti deboli. Seguendo “copioni da cinema” nel tempo sfruttano il legame di fiducia e affetto per spingerle a inviare denaro, spesso con scuse legate a problemi di salute o difficoltà economiche.

Sono tanti i temi affrontati nel documentario: l’importanza di denunciare, il ruolo dei carabinieri e della polizia, il coinvolgimento della mafia, il lavoro delle associazioni di supporto alle vittime. Rimane però centrale la missione di smitizzare l’immagine delle persone truffate, spesso etichettate come sprovvedute, restituendo allo spettatore la complessità psicologica di ciò che accade prima, durante e dopo aver subito una tale manipolazione.

Balsamo, formato come attore di teatro – «mi sono innamorato di quello che stava dietro la macchina da cinepresa» – , anche nei suoi altri film segue lo stesso approccio. In In prima linea smonta l’immagine stereotipata del reporter-supereroe incurante dei rischi e spinto dall’adrenalina, portando tredici reporter di guerra davanti alla videocamera per raccontare le loro esperienze al fronte in prima persona.

In Nei giardini della mente invece indaga sulla malattia mentale dando voce a psichiatri, giornalisti e ai pazienti dell’Associazione “Oltre il Giardino” di Como, restituendo complessità e umanità alle storie raccontate. Nei suoi documentari Matteo Balsamo non interviene, non manipola la conversazione e restituisce allo spettatore la testimonianza così com’è stata raccolta. «Le cose migliori vengono fuori se lasci parlare». «Nelle scuole ho trovato il pubblico più bello che abbia mai avuto. Mi aspettavo rumore, distrazione. Io ero così da ragazzo. Invece ho trovato un pubblico in silenzio, attento e dopo mi hanno fatto diverse domande. Raccontare anche una piccola parte di queste storie può dare tanto. E il documentario dà questa possibilità», conclude Balsamo.

Anime violate
28 gen 2026 – 21:00 / 23:00
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Pubblicato il 22 Gennaio 2026
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