Il PGT guarda alla Varese del futuro: meno aree ma più strategiche e una rete verde per gli interventi prioritari

Dalla commissione urbanistica la nuova visione: 90 ambiti diventano 13, con incentivi per chi trasforma e sviluppa. Mentre nelle aree verdi interventi urgenti per combatttere il rischio idrogeologico

Generico 23 Feb 2026

Prevedere le aree di sviluppo ma anche le criticità future: è questo il senso dell’individuazione di reti e aree strategiche da inserire nel costituendo PGT di Varese, che ieri sono state illustrate ai consiglieri della commissione urbanistica.

A relazionare sull’argomento, l’assessore all’urbanistica Andrea Civati e il dirigente Gianluca Gardelli, in una seduta presieduta in sala Giunta da Domenico Marasciulo che ha “moderato” per il suo gruppo l’approfondimento sulle linee strategiche del nuovo Piano di Governo del Territorio, ancora in corso di approvazione insieme alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS).

La rete verde strategica

Il primo asse della pianificazione descritto nella serata riguarda la gestione idrogeologica e la riqualificazione ambientale del territorio cittadino. Qui, l’amministrazione ha individuato sette aree critiche prioritarie, caratterizzate soprattutto da rischio idrogeologico, e destinate a interventi urgenti: via Manin (stadio), via Sangallo-Ippodromo, via Sanvito-Crispi, Centro Storico, Piazza Libertà, via Monte Santo e Valle Olona.

Centrale per queste aree è la creazione dei “parchi delle piogge“: zone che verranno mantenute o rese permeabili per smaltire le acque piovane e ridurre il carico sulla rete fognaria. Questa pianificazione ha un peso rilevante quando vengono stanziati fondi per il risanamento ambientale, poiché consente di ottenere punteggi più alti nelle graduatorie dei bandi.

Nel documento operativo elaborato sulla base della richiesta della commissione viene mappato il territorio per individuare gli interventi coerenti con questa strategia. Un esempio concreto è la zona davanti allo stadio, dove si creano ad ogni pioggia intensa delle vere e proprie”vasche d’acqua” da risolvere appena possibile. Di fronte alle criticità sollevate da Franco Formato sulle strutture fognarie, ritenute inadeguate rispetto al carico generato dalle aree piovane, è  stata segnalata la mappatura puntualissima di Alfa, che ha realizzato una rete di monitoraggio delel strutture molto particolareggiata.

Le tredici aree di trasformazione strategica

Il secondo asse segna un cambiamento sostanziale rispetto al precedente PGT. «Il vecchio strumento individuava 90 aree di trasformazione ma, di fatto, pochissime sono state effettivamente realizzate: il rigido assetto normativo le scoraggiava – spiega Marasciulo – Il nuovo PGT invece identifica 13 aree strategiche ritenute fondamentali per lo sviluppo urbano, articolate per tipologia di intervento. Queste zone sono caratterizzate da regole più flessibili e da un approccio che semplifica i procedimenti, incentivando gli operatori a trasformare e riqualificare il territorio, sempre nel rigoroso limite dello zero consumo di suolo».

Chi interviene in queste aree:«Beneficierà di facilitazioni pratiche e di maggiore elasticità normativa, ad esempio attraverso indici volumetrici più vantaggiosi, anche se gli interventi restano comunque sottoposti al controllo della giunta».

Gli ambiti sono articolati per tipologia di intervento. Tre Ambiti di Trasformazione Strategica (ATS) sono legati alla stazione ferroviaria: il primo interessa via Montesanto e via Bainsizza, il secondo via Casula, piazzale Trento, via Adamoli e via Milano, il terzo il parcheggio FS e la trincea ferroviaria. Due Ambiti di Trasformazione di Riqualificazione urbanistica (ATRU) riguardano l’ex conciaria Ghiringhelli/Dogana e l’ex Fraschini in via Merano. Cinque Ambiti di Trasformazione di Completamento urbano (ATCU) interessano viale Borri e via Gasparotto, l’ex Enel in viale Aguggiari, via Daverio, piazzale Staffora, via Albani e le scuderie. Un Ambito di Trasformazione di Ricomposizione dei Margini Urbani (ATMU) è localizzato alle Serre di Capolago. Due Ambiti di Trasformazione Produttive (ATP) riguardano via per Schianno e via Ca’ Bassa. Infine, un Ambito di Trasformazione per attività Commerciali (ATCom) è dedicato al centro commerciale e alle aree commerciali di viale Belforte.

L’obiettivo dell’Amministrazione è identificare pochi ambiti ma veramente strategici, dove le regole del gioco incentivano concretamente la trasformazione, rendendo il nuovo PGT uno strumento più operativo rispetto al passato.

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Pubblicato il 24 Febbraio 2026
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