«Ho scelto di vivere a Varese e ti racconto perché»
Un medico palestinese, un imprenditore toscano, un manager milanese: tre persone che hanno scelto Varese. Il 9 giugno saranno insieme al presidente Fontana, al sindaco Galimberti e ai protagonisti del libro Cosa sarà
«Il problema non sono le risposte giuste, sono le domande giuste». Un noto politico della nostra città ha esordito così in un incontro con gli esponenti del centrodestra varesino. Le domande che poneva hanno un loro valore. Perché oggi una famiglia dovrebbe scegliere di venire a vivere a Varese? Perché un’impresa dovrebbe collocarsi qui? Perché un organizzatore di eventi dovrebbe scegliere questa città?
Siamo partiti da qui per costruire l’evento del 9 giugno nel Salone Estense a Varese. Insieme a noi al Sindaco, il Presidente della Lombardia e numerosi amministratori, ci saranno tre persone che non sono di origine varesina, ma che hanno scelto di vivere qui.
Yara Jubran. Nata in Palestina e trasferitasi a Varese per studiare all’Università dell’Insubria, Jubran oggi è medico specializzanda in Anestesia e Rianimazione, lavora all’Ospedale di Circolo e ha scelto il capoluogo per costruire la sua famiglia. Nel suo intervento racconterà la sua esperienza di studio, vita e lavoro a Varese, con uno sguardo rivolto al futuro della città.
Fabrizio Brogi, toscano doc, è fondatore e presidente di NAU!, il brand italiano di occhiali con sede a Castiglione Olona. Nel 2004 ha ricostruito nello storico distretto dell’occhialeria varesina un’azienda che ha saputo coniugare design accessibile, sostenibilità e vocazione internazionale, restando però radicata nel territorio. Il suo impegno non si è limitato all’impresa: Brogi ha anche rappresentato la Camera di Commercio di Varese nel Consiglio d’Amministrazione di Certottica, l’istituto nazionale di certificazione dei prodotti ottici, portando la voce di un distretto che vale oltre 200 milioni di euro e impiega circa un migliaio di addetti. Una doppia prospettiva, quella di chi ha scelto di investire a Varese quando avrebbe potuto guardare altrove, e quella di chi conosce le fragilità strutturali di un tessuto produttivo che chiede di essere rinnovato.
Giuseppe Geneletti porterà uno sguardo ancora diverso. Milanese di origine, per molti anni è stato manager di Whirlpool Emea, una delle più importanti multinazionali con sede nel territorio varesino, vivendo dall’interno le grandi trasformazioni industriali che hanno segnato la provincia. Parallelamente ha sviluppato una voce pubblica come giornalista pubblicista e collaboratore di VareseNews, dove da anni firma seguitissimi editoriali. Il suo approccio, che lui stesso definisce “glocale”, parte dal territorio per leggere i fenomeni globali, convinto che la provincia non sia il contrario del mondo, ma uno dei luoghi da cui il mondo si capisce meglio.
Non avranno tutte le risposte. Ma insieme al racconto dei venti intervistati che compongono il libro Cosa sarà, alle riflessioni del presidente Attilio Fontana e del sindaco Davide Galimberti, potremo iniziare a riflettere su come lavorare per la Varese del futuro.

INFORMAZIONI SULL’EVENTO
L’appuntamento è per martedì 9 giugno alle ore 18:00 al Salone Estense, in via Luigi Sacco 5 a Varese. L’evento è organizzato da VareseNews con il supporto di Materia.
Per partecipare, l’ingresso è libero, qui trovate il modulo di registrazione.
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