Varese
Al campo sportivo di San Fermo il “Rock in the jungle”: sul palco Egreen e Sano Business
Una giornata dedicata a musica hip hop, sport, socialità e attenzione alle nuove generazioni. Appuntamento per sabato 5 settembre al Campo sportivo di Via Sette Termini
Musica hip hop, sport, socialità e attenzione alle nuove generazioni. Sabato 5 settembre torna a San Fermo “Rock the Jungle”, la manifestazione a ingresso libero ospitata al campo sportivo Jungle Field di via Sette Termini a Varese. Tra i protagonisti dell’edizione 2026 ci saranno Egreen e i Sano Business, ma anche Bassi Maestro insieme a DJ Zeta, Rido MC e Supa e altri.
La manifestazione nasce nel 2016 dal nucleo storico dei Gorillas Varese, squadra di football americano, con un obiettivo che va oltre la festa: raccogliere fondi per aiutare ragazzi e ragazze con minori possibilità economiche a sostenere le spese associative e poter così entrare a far parte della squadra.
Negli anni Rock the Jungle ha portato a San Fermo artisti come Frankie Hi-NRG MC, Tre Allegri Ragazzi Morti e Cor Veleno, mentre nel 2025 sul palco erano saliti Otierre e Tormento. Una proposta che ha richiamato al campo di via Sette Termini migliaia di persone di diverse generazioni.
Anche quest’anno la direzione artistica dell’associazione Black & Blue punta sull’hip hop italiano, mettendo insieme alcuni protagonisti che hanno segnato la crescita del genere negli anni Duemila e giovani artisti del territorio che ne hanno raccolto l’eredità, così come racconta dal direttore artistico Daniele Vigor Bianchi.
Una scelta difesa dall’assessore alla Cultura di Varese Enzo Laforgia, che durante la presentazione ha invitato a non giudicare i linguaggi musicali delle nuove generazioni con le categorie degli adulti. «C’è una cosa molto strana: quando si supera una certa soglia di età ci si dimentica di come eravamo adolescenti – ha osservato Laforgia –. Gli adolescenti hanno bisogno di linguaggi diretti e parole chiare, parole che noi non siamo più in grado di offrire. Per questo chi si scandalizza rispetto a certi contenuti è fuori luogo e anche fuori tempo».
Per l’assessore, mettere a disposizione uno spazio pubblico per queste forme di espressione rappresenta anche un’occasione per comprendere meglio ciò che attraversa il mondo giovanile. «È un’opportunità importante offrire uno spazio pubblico in cui certe proposte musicali possano essere messe a disposizione di tutti». E l’hip hop, secondo Laforgia, può essere anche uno strumento di lettura della società: «Sarebbe interessante, anche da un punto di vista sociologico, capire che cosa dicono, perché lo dicono e a chi si rivolgono».
Il ragionamento si allarga quindi alla funzione sociale della manifestazione e al rapporto tra cultura, sport e spazi pubblici. «Alla fine lo sport, così come le iniziative di politica culturale, hanno uno scopo di natura sociale, prima ancora che sportiva o culturale – ha aggiunto Laforgia –. Quando si rivitalizzano gli spazi pubblici, le tensioni tendono a scendere e si consolida un legame che ormai è sempre più debole e sfilacciato».
Un tema che assume un significato particolare proprio a San Fermo, quartiere che, ha ricordato l’assessore, negli ultimi dieci anni è stato interessato da numerosi progetti di riqualificazione.
Rock the Jungle si inserisce inoltre nella politica culturale portata avanti negli ultimi anni dall’amministrazione, con l’obiettivo di distribuire gli appuntamenti nei diversi quartieri senza concentrarli esclusivamente nel centro della città. «Disseminare le proposte in tutta la città, evitare di centralizzare troppo le iniziative culturali: lo scopo è far scendere di casa la gente, metterla insieme e avere, come in questo caso, la possibilità di far incrociare generazioni che ormai non si parlano più».
Il programma
Il programma di sabato prenderà il via alle 15 con l’apertura dello stand gastronomico curato da Tumiturbi. Nel pomeriggio spazio anche al confronto sulla cultura hip hop con il talk “Lake Monsters”, condotto da un gruppo di giovani creator insieme al giornalista Marco Tresca di Materia/VareseNews, con interviste a diverse personalità della scena.
Dalle 15.30 alle 17.30 il rapper ed educatore varesino Fabio Kaso e il writer Emanuele Resmini saranno protagonisti di due workshop gratuiti dedicati al rap e al writing, in collaborazione con Street Arts Academy, Spazio Desteenazione e Iron Tattoo.
Alle 19 inizieranno i concerti sul palco principale. Ad aprire saranno due collettivi di giovani artisti: Blackworld, formato da Mantesam, Solo Pedro, Hell Loco e DJ RasTony, e la Repulso Posse, con IlComico, Vi Luca, Rauk e Dj Shahmat.
Alle 21 sarà la volta di Egreen, rapper italo-colombiano cresciuto artisticamente tra Varese e Milano e da anni tra i nomi di riferimento dell’hip hop underground italiano. Sarà accompagnato sul palco da Peter Wit, Damn Daniel e Caluiano della Payback Records.
Il gran finale, dalle 22, sarà affidato alla reunion dei Sano Business, storico collettivo fondato a Milano negli anni Novanta da Bassi Maestro insieme a DJ Zeta, Rido MC e Supa. Un ritorno particolarmente atteso dagli appassionati della scena hip hop italiana.
La manifestazione proseguirà sabato 12 settembre con una seconda giornata interamente dedicata allo sport. Al Jungle Field ci saranno prove di flag football, la versione senza contatto del football americano, dimostrazioni di tattiche di gioco, musica e bar.
Sabato 5 settembre – Jungle Field, via Sette Termini, Varese. Ingresso libero.

