«Per Volare si mobilitano tutti. Noi siamo stati dimenticati»
Da undici mesi i dipendenti di Azzurra Air non ricevono lo stipendio. Il racconto di due dipendneti che si sentono "prese in giro"
Volare non è certo la prima, e purtroppo non sarà l’ultima, compagnia aerea italiana in crisi. Quest’anno sono fallite in sequenza Gandalf, Air Sicilia, Minerva Airlines. A luglio Azzurra Air, azienda con 500 dipendenti, molti dei quali residenti nel varesotto, ha chiuso i battenti.
Fallita la compagnia, sequestrati gli aerei e venduti gli slot, si è aperta la crisi per oltre 150 lavoratori, senza stipendio da mesi. Con la vicenda di Volare in piena evoluzione, i lavoratori di Azzurra si sono sentiti trascurati e presi in giro. In redazione è arrivata una lettera di un’ex dipendente: «Tante compagnie aeree sono fallite, non capiamo perché si consideri Volare di serie A e le altre di serie B. Sono undici mesi che non vediamo uno stipendio. Troppe promesse ci sono state fatte, nessuna rispettata. Ora con Volare si mobilitano tutti, ministri, presidenti di enti locali e istituzioni: perché? Non siamo lavoratori anche noi? Ci dispiace per i dipendenti di Volare, ci siamo passati anche noi, ma non tolleriamo questa disparità di trattamento».
Le parole dell’ex dipendente di Azzurra Air sono confermate da una sua collega, Rossella Peruzzi: «Siamo stati da Reguzzoni, abbiamo parlato con Roma. Ci hanno promesso una soluzione alla crisi, ed eccoci qua, senza lavoro, senza stipendio e con il rischio di essere licenziati se non ci saranno novità a breve termine. Per noi nessuno si è mosso per ottenere gli ammortizzatori sociali che ora si promettono ai dipendenti di Volare. Non siamo stati licenziati, non siamo in mobilità né in cassa integrazione. Siamo in attesa che qualcuno si occupi di noi, mentre subiamo la situazione che si è creata intorno a Volare: probabilmente ci sono interessi e persone che riscuotono più attenzione di noi, piccoli e senza grossi debiti. Ci hanno fatto fallire senza aiutarci, poi ci hanno dimenticato. Quando facevamo manifestazioni, la polizia ci caricava e disperdeva in pochi minuti, ora presidenti e sindaci partecipano ai cortei».
Per Azzurra la situazione è in via di definizione. Il curatore fallimentare, Ermanno Werthhammer, aspetta notizie da Roma entro dicembre. Se non ci saranno novità, dovrà procedere al licenziamento in tronco dei 150 dipendenti ancora in carico ad Azzurra Air «Solo parole, tante parole. Ci fa male la diversità di trattamento tra noi e Volare. D’altra parte noi non abbiamo particolari esigenze, vogliamo solo lavorare».
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