Foglie stupefacenti, maxi sequestro a Malpensa

In questi mesi hanno sequestrato 1.100 chilogrammi e arrestato 5 persone nei due Terminal aeroportuali

Droghe dei poveri e di nuova generazione, un flusso enorme è stato bloccato a Malpensa dalla Guardia di finanza e dall’Agenzia delle Dogane insieme all’Ufficio Sanità Aerea. Gli inquirenti, dopo un maxi sequestro di Khat, operato a Zurigo dalle locali Autorità doganali nella scorsa primavera, proveniente principalmente dall’Africa orientale, hanno avuto notizia di nuovi sbarchi a Malpensa. In questi mesi hanno sequestrato 1.100 chilogrammi e arrestato 5 persone nei due Terminal aeroportuali: 2 romeni, 1 etiope, 1 somalo e 1 britannico, tutti provenienti da Addis Abeba (Etiopia) e trovati in possesso di oltre 220 chilogrammi di Khat, celati all’interno di valigie.

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Gli inquirenti hanno monitorato le tratte e intensificato i controlli sulle spedizioni postali provenienti dallo scalo etiopico e dirette all’hub varesino. Tra luglio ed ottobre di quest’anno, presso l’Area Cargo dell’aeroporto di Malpensa, sono state poste sotto sequestro oltre 100 spedizioni postali, tutte provenienti dall’Etiopia, per un totale di oltre 935 Kg circa di Khat, la cosiddetta “droga dei poveri” in quanto poco costosa ma ugualmente pericolosa per la salute e le cui foglie essiccate erano state fatte passare per tè, henné o spezie.

Si tratta di un’essenza naturale costituita dalle foglie del Catha Edulis, un arbusto originario delle regioni orientali dell’Africa, ma assai diffuso nella penisola Arabica e che contiene i principi attivi catinone e catina. Le foglie di questa pianta contengono un alcaloide dall’azione stimolante che causa stati di eccitazione e di euforia e che provoca forme di dipendenza, tanto da essere introdotta nel 1980 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità tra le sostanze stupefacenti. Il consumo di questa sostanza avviene tramite la masticazione delle foglie ed il prodotto migliore è quello che si ottiene dalle foglie giovani ed integre, quindi più tenere. malpensa droga khat

In questo modo produce euforia, logorrea, eccitamento, insonnia, effetti afrodisiaci spesso di tipo illusorio, diminuzione del senso di fatica, del dolore, della stanchezza mentale e della fame. Tutti questi effetti producono dipendenza, essenzialmente psichica; infatti, contrariamente a quanto accade per la dipendenza comune da amfetamine, il Khat non produce assuefazione e la comparsa di sintomi da astinenza è piuttosto rara.

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Pubblicato il 08 Ottobre 2015
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