Regione: il “monumento naturale” non si tocca
L'ente regionale boccia la richiesta dei proprietari dei terreni di Caronno Corbellaro di rivedere la presenza di Gonfolite nel terreno e quindi di ridefinire i confini dell'area verde protetta
I terreni di Caronno Corbellaro non si toccano. Lo ha deciso la Regione Lombardia che ha rigettato la richiesta della società Contessa Benedetta srl, che vede tra i proprietari anche Maurizio Zamparini (presidente del Palermo Calcio) di rivedere la presenza di Gonfolite nei terreni di Caronno Corbellaro di sua proprietà, e quindi di ridefinire i confini del Monumento naturale.
La presenza della "gonfolite" in Valle Olona, pietra che risale persino a quando il terreno era bagnato dal mare, è la principale motivazione pe rla costituzione del "Monumento naturale", ovvero un vincolo di "protezione ambientale" dell’area che limita notevolmente anche la possibile edificazione del territorio.
Durante le prime ore della giornata era trapelata la notizia che fosse stato rigettato dal Tar il ricorso presentato nel 2009 dalla società Contessa Benedetta contro la costituzione del Monumento. Ma non era vero. Si trattava del rifiuto da parte delle Regione di rivedere i confini dell’area verde, come richiesto dalla società.
La costituzione “Monumento naturale Gonfolite e forre dell’Olona" era iniziata anni fa, prima con le “lotte” dell’allora assessore delegato all’ecologia (poi assessore con il sindaco Luini) Enrico Vizza, poi con la maggioranza di “Progetto Castiglione” guidata dal sindaco Giuseppe Battaini, che portarono avanti e terminarono l’iter per la costituzione ufficiale del Parco. Costituzione ottenuta da Regione Lombardia nel 2008, dando così “protezione” ufficiale anche all’area di Caronno Corbellaro, già al centro di polemiche nel 2000 per una sollevazione popolare (poi vinta) contro la creazione di un inceneritore. I proprietari dei terreni di Caronno Corbellaro, dopo il 2008, fecero però ricorso al Tar contro la creazione del “Munomento” e quindi contro i conseguenti vincoli urbanistici.
Ora questo rifiuto da parte della Regione alla richiesta di rivedere i confini del "Monumento naturale". Secondo il sindaco di Castiglione, Emanuele Poretti, «si tratta di decisione prevedibile che in questo momento, in pendenza di un ricorso, è naturale vada in questa direzione».
Più entusiasta il commento del gruppo Progetto Castiglione: «Il Monumento naturale rimane e non si discute – commenta Mauro Cereda, oggi consigliere comunale di opposizione -. Questo rifiuto della Regione arriva a pochi mesi dalla stesura del Piano di governo del territorio e non si potrà non tenerne conto. È inoltre segno del buon lavoro che è stato fatto negli anni, sia dall’allora assessore Vizza, sia dalla maggioranza di progetto Castiglione, a tutela della grande area verde che oggi rappresenta una vera risorsa naturale da valorizzare».
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