Meningite, “attuate tutte le misure previste dal protocollo”
Così l'Asl di Varese dopo le segnalazioni di 4 casi di sospetta meningite. Il periodo di sorveglianza speciale nel territorio continuerà per i prossimi 10 - 15 giorni
«Abbiamo preso tutte le misure previste dal protocollo per i casi di sospetta sepsi meningococcica e mi sento di dire che gli operatori socio-sanitari del distretto di Tradate hanno fatto un lavoro straordinario».
Queste le parole della dottoressa Franca Sambo, dirigente medico dell’A.S.L. di Varese, pronunciate per tranquillizzare i partecipanti all’incontro tempestivamente indetto dal sindaco di Venegono Superiore, Francesca Brianza, giovedì 8 marzo alle ore 18.00 nell’auditorium delle scuole Medie di Venegono Superiore, dopo le 4 segnalazioni di sospetta meningite avvenute nella notte tra martedì 6 e mercoledì 7 marzo.
«Ci siamo mossi nelle 24 ore successive alla segnalazione rilevando le fonti e le persone che sono state esposte ad un possibile contagio (in genere si considerano soggetti che, nei 10 giorni precedenti la segnalazione, hanno avuto un contatto di circa 4 ore) per avviare la consueta chemioprofilassi», ha continuato Franca Sambo dopo aver fornito una breve ma esaustiva spiegazione della malattia infiammatoria e dei suoi sintomi a genitori, operatori scolastici, educatori, membri delle associazioni sportive e a chiunque fosse in qualche modo preoccupato per un possibile contatto con i 4 bambini ricoverati per le indagini epidemologiche.
«Tra qualche giorno si avrà anche la diagnosi definitiva che, solo nel caso in cui confermerà le ipotesi di contrazione del meningococco, sarà oggetto di studio approfondito per la determinazione della tipologia di sierotipo diffusosi, importante per la somministrazione dei vaccini» ha aggiunto il dirigente dell’A.S.L. di Varese, sostenuta dal collega Dottor Francesco Rossitto.
È fondamentale sapere, infatti, che tra i 13 sierotipi esistenti, i più diffusi in Europa sono i tipi A e B (10 sono stati i casi rilevati nel territorio negli ultimi 6 anni), rari sono stati i casi in cui si sia diffuso il sierotipo C (solamente 4 per lo stesso periodo).
«Solamente per quest’ultimo esiste un vaccino, si dovrà aspettare il 2013 – così hanno detto gli esperti durante la serata – per ottenere quelli che combattono gli altri due tipi, maggiormente diffusi nella nostra area»
Le età più a rischio sono quelle comprese nella fascia d’età fino ai 9, 10 anni e molto rari sono i casi che colpiscono gli adulti di età inferiore ai 60 65 anni. Mentre per il caso C esiste un vaccino,
Alle domande finali dei partecipanti preoccupati che hanno chiesto di chiudere la scuola o di estendere la chemioprofilassi a tutti i bambini della scuola, gli esperti hanno sottolineato l’inopportunità di tali provvedimenti: «Il microrganismo che causa la meningite ha una bassissima capacità di trasmissione nell’aria e, del resto, solamente in alcuni casi la contrazione può degenerare sepsi meningococcica».
Il periodo di sorveglianza speciale nel territorio continuerà per i prossimi 10 – 15 giorni, dopo di che la situazione potrà considerarsi tornata nella normalità.
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