Un monumento per i “boeu da ‘Za”
Posato il monumento dello scultore Giorgio Bernasconi dedicato allo stemma della nobile famiglia Bossi: "il bue nell'Insubria" si trova all'ingresso del Palazzo Municipale
L’abile mano dello scultore Giorgio Bernasconi, già autore dei cippi dedicati agli alpini ed ai carabinieri in località Gazzada Schianno ed Azzate, nonché del viso raffigurante don Gnocchi nel parco Bergola di Buguggiate, ha saputo tradurre nella pietra il significato di una identità familiare che ha dominato per secoli il territorio di Azzate. Si tratta della famiglia Bossi, feudataria della Val Bossa che, con la sua presenza, ha saputo imprimere al paese un fascino del tutto particolare.
Il bue, che viene rappresentato nel loro stemma, è passato nel corso del tempo nella denominazione degli azzatesi che vengono appunto chiamati i boeu da ‘Za ma poiché la nobile famiglia ha lasciato traccia in un comprensorio molto ampio, il monumento di Bernasconi, posato qualche giorno fa, è stato intitolato Il bue nell’Insubria.
Il sindaco di Azzate Giovanni Dell’Acqua ha espresso riconoscenza all’artista che, gratuitamente, con la sua opera ha valorizzato l’aiuola posta proprio all’ingresso del Palazzo Municipale, edificio che è stato una delle tante dimore della nobile famiglia Bossi e che conserva molte testimonianze della loro presenza.
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