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È davvero necessario un intervento di chirurgia plastica dopo un forte dimagrimento?

Il dottor Paolo Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ci spiega perché un intervento di chirurgia plastica possa spesso completare il percorso iniziato con un forte dimagrimento

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La perita di molti chili di peso spesso è solo il primo passo di un percorso più lungo. Il motivo è che la nostra cute, molto brava a distendersi quando si ingrassa, non lo è altrettanto a restringersi quando si dimagrisce. Ecco quindi che perdere decine di chili, dopo una dieta o un bypass gastrico, comporta spesso una grande quantità di pelle cadente. Questo può essere un fenomeno generalizzato a tutto il corpo oppure interessare solo alcune zone, come ad esempio l’addome con il cosiddetto “grembiule addominale”, il seno, che appare spesso svuotato e deformato, le braccia con la “mantellina” oppure cosce, collo o viso. Proprio come un “abito di pelle” che con gli anni cede, dopo un dimagrimento massivo la cute perde elasticità e non si riadatta bene al corpo.

Tutta questa pelle in eccesso che non si riadatta spontaneamente al calo di peso durante il processo di dimagrimento, può essere rimossa solo grazie ad interventi di chirurgia plastica. Non è purtroppo possibile eleminare questo eccesso di cute con ulteriori diete o esercizi in palestra. A seconda della localizzazione, si parlerà di addominoplastica, di torsoplastica, di mastoplastica additiva con o senza sollevamento del seno, di lifting di collo, braccia e cosce, solo per citarne alcuni.

Perché questa chirurgia è spesso davvero necessaria?

Persone che perdono 20, 30 o 40 e più chili ritornano alla vita: sperimentano un’autonomia nelle attività quotidiane che prima non avevano. Ad esempio, potranno tornare a gustarsi una passeggiata senza lo spettro del fiatone o una serata tra amici. Inoltre, le pieghe cutanee che si formano a seguito dell’eccesso di pelle, limitano l’igiene personale e sono ambienti molto soggetti a infezioni e fenomeni macerativi. La loro eliminazione darà quindi un beneficio, oltre che estetico, anche alla salute.

Se i feroci inestetismi conseguenti alla pelle in eccesso possono convivere col recupero dell’autonomia, quasi sempre però contribuiscono a mantenere bassa l’autostima: ci si continua a vergognare del proprio aspetto e questo non permette di godere appieno i benefici conseguenti al duro lavoro fatto su sé stessi per perdere peso. Non essere appagati dei successi conseguiti, trovarsi di fronte a un ulteriore ostacolo alla vita immaginata, può demotivare e spesso determinare la ripresa del peso. Quindi, per mettere al sicuro la propria autostima e soprattutto la propria salute, è opportuno liberarsi del “muro di gomma” (o di pelle) che separa dagli obbiettivi.

Quando sottoporsi al ritocco estetico?

Solo dopo aver concluso il percorso di dimagrimento: l’intervento chirurgico si prefigge infatti di eliminare la pelle in eccesso, non il grasso residuo. È molto importante dunque sottolineare come la chirurgia plastica non possa essere effettuata con il fine di fare perdere peso ad un paziente ma abbia piuttosto lo scopo di rimodellarne il corpo una volta che il peso si sia stabilizzato. Ecco dunque che, come detto all’inizio, un forte dimagrimento è spesso solo la prima tappa di un “viaggio” sulla rotta dei propri obiettivi, che porteranno ad ottenere un corpo più leggero e più bello di cui andare fieri.

Ringraziamo il dottor Paolo Montemurro, specialista in chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica. Il dottore effettua tutti gli interventi di chirurgia estetica e riceve al Medical Point di Varese sito in via Veratti 3. Per prenotare un appuntamento è possibile chiamare lo 0332 242971.

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Pubblicato il 11 maggio 2020

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