Come sarà l’organizzazione dell’ufficio dopo il Covid?

Ergonomia, design, work rotation, igiene, aria, tecnologie, community, cibo: ecco gli 8 punti chiave di Copernico per programmare il rientro in ufficio

Copernico Zuretti

Gli 8 punti chiave per vivere la “nuova normalità” in ufficio

Tutti noi ci stiamo chiedendo come sarà il rientro in ufficio dopo l’emergenza Covid, come saranno organizzati gli spazi e quali saranno le soluzioni da adottare per vivere questa nuova normalità e tornare a incontrarci e vivere il business di persona.

In questi mesi abbiamo potuto apprezzare i vantaggi dell’home working ma siamo consapevoli che ci sono momenti in cui il contatto umano resta indispensabile e sentiamo la necessità di tornare a incontrarci e riattivare tutti i nostri network.

Copernico, la rete di luoghi di lavoro, uffici flessibili e servizi che favoriscono lo smart working e la crescita professionale e di business, suggerisce 8 punti chiave per programmare il rientro in ufficio.

  1. Ergonomia

Gli spazi dovranno essere riepnsati per permettere alle persone di viverli nella massima sicurezza e mettendo ben in eveidenza tutta la segnaletica indispensabile per consentire a ciascuno di seguire alla letterea i codici di comportamento dettati dalla situazione

  1. Design

Gli ambienti dovranno essere trasformati e ripensati per mantenere le distanze tra le persone: si potranno perciò spostare le scrivanie o, in mancanza di spazio, utilizzare pannelli di plexiglass o mobili tra una postazione e l’altra.

  1. Work Rotation

Per evitare affollamenti le aziende e gli uffici dovranno organizzare turni di lavoro e orari di ingresso e uscita differenti per i collaboratori. In ogni caso le riunioni dovranno preferibilmente essere fatte in modalità video per evitare la presenza di più persone nella stessa stanza.

  1. Igiene

Le aziende dovranno dotare i dipendenti di mascherine e mettere a disposizione gel disinfettante. Andrà garantita la pulizia giornaliera dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni nonché la sanificazione periodica.

  1. Aria

Si dovranno mantenere gli ambienti ben ventilati e in ogni caso bisognerà valutare sistemi di filtraggio dell’aria che possano garantire la massima salubrità degli spazi.

  1. Tecnologia

Controllo della temperatura corporea, monitoraggio delle distanze di sicurezza, home working, video call saranno tutte occasioni per pensare di dotare gli uffici di tecnologie che possano rendere smart la vita professionale e la quotidianità.

  1. Community

Tornare a incontrarsi farà rivivere appieno il senso di comunità ma bisognerà comunque porre attenzione per evitare di nuocere a sé stessi e alla collettività

  1. Cibo

Avere a disposizione servizi di food delivey è divenuto un elemento indispensabile e ha permesso anche a molti ristoratori di continuare a svolgere il proprio lavoro anche in quarantena. Durante il lockdown Copernico stesso ha potuto lanciare il suo “ristorante diffuso che continuerà a permettere alle persone di ricevere nel proprio ufficio i pasti, anche presso le sedi dove non è presente un punto ristorazione.

Rete, esternalizzazione e digitalizzaizone

Oltre alle misure necessarie per favorire il rientro in ufficio, la quarantena imposta dal Covid-19 e l’attuazione dello smart working, hanno messo in risalto la necessità di favorire un modello maggiormente collaborativo, basato su una più ampia autonomia e fiducia con incredibili risultati in termini di efficienza aziendale e benessere per le persone.

E proprio lo smart working diventa modalità necessaria per uscire al meglio da una situazione che ha molto pesato sulle imprese in termini di redditività.

Una recente indagine di Confindustria sugli effetti del Covid-19 su un campione di 4.420 imprese, sta invece generando gravi danni al nostro tessuto imprenditoriale.

In questo momento le imprese non devono essere lasciate sole e Copernico si pone come il partner ideale nel disegno di un nuovo paesaggio del lavoro che sappia creare una rete di imprese capace di produrre valore attraverso la conoscenza e lo scambio di esperienze.

Innovazione, formazione, creazione di competenze solide e contesti di lavoro stimolanti saranno fattori chiave per la ripresa e la creazione di un network solido sarà la base da cui partire per cancellare questi mesi di difficoltà e ricominciare con un nuovo slancio.

La quarantena deve diventare un’opportunità, perché i tempi di rottura sono i tempi del cambiamento costruttivo, sono quelli che permettono di immaginare un futuro migliore e di costruirlo. Come? Facendo rete, ma soprattutto restando uniti.

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Pubblicato il 29 giugno 2020

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