“Nessuna influenza politica, vogliamo solo quello che è giusto per la scuola”
I genitori del comitato unitario rispondono alle accuse mosse dall’assessore Candiani. Più di mille le firme raccolte fino ad ora per evitare la chiusura della scuola Verga
Raccolte più di mille firme contro la chiusura della scuola Verga: il risultato è stato raggiunto nel giro di due settimane attraverso una sensibilizzazione capillare su tutta la città. L’iniziativa prosegue con pieno interesse da parte del comitato unitario genitori, il quale non è rimasto decisamente soddisfatto dalle ultime dichiarazioni rilasciate dall’assessore ai servizi educativi Stefano Candiani.
"Quello che volgiamo sottolineare" ci sottolineano duramente i membri del comitato unitario genitori "è l’assoluta indipendenza politica di questo comitato. Anche se Candiani ha già anticipato il fatto di questa nostra dichiarazione, vogliamo dire che questo comitato è assolutamente un comitato unitario che comprende genitori sia della Verga che delle altre scuole".
In una precedente dichiarazione, l’assessore Candiani, aveva accusato il comitato di essere mosso da motivi politici in vista delle imminenti elezioni, sottolineando come un volantino messo in giro dal comitato riportasse lo stesso testo della mozione presentata in consiglio comunale dai democratici di sinistra. Secondo i genitori, "quel volantino era una mozione del comitato genitori indirizzata al sindaco al consiglio d’istituto, al preside, fatta appositamente per stimolare la discussione per tempo per sapere se le iscrizioni sarebbero state aperte o meno. Il fatto che il gruppo DS abbia riportato tale e quale la nostra mozione, è stata fatta su nostra autorizzazione e ci onora il fatto che una forza politica, quale che sia, si sia fatta carico di stimolare la discussione, ma ciò non significa assolutamente che noi siamo demandati dai DS. Siamo totalmente autonomi".
I genitori inoltre ribadiscono il fatto di non capire perchè l’amministrazione si ostini a voler chiudere la scuola: "non si ha praticamente alcun risparmio economico, in quanto i bambini verrebbero distribuiti sugli altri plessi, con conseguente disagio per i genitori e per la stessa istruzione dei ragazzi che si vedranno costretti in classi troppo numerose. La scuola di Via Oslavia inoltre è in un centro urbano in via di sviluppo, se si considera poi che la popolazione tradatese aumenterà nel giro di pochi anni, perchè chiudere il plesso adesso per poi riaprilo? Che senso avrebbe?"
Se il consiglio comunale, che finora ha sempre demandato la decisione al dirigente scolastico e al consiglio d’istituto, dovesse, come già detto, deliberare la chiusura della Verga, "sicuramente valuteremo la legalità" prosegue il comitato: "Con le iscrizioni già aperte, fare un intervento a posteriori che voglia addirittura ribaltare tutto quello che è stato fatto prima, vogliamo vedere quanto sia legale. Nel consiglio comunale di novembre lo stesso Candiani aveva detto di lasciare la decisione al consiglio d’istituto, nel momento che il consiglio ha deciso una cosa diversa da quello che voleva l’amministrazione, è nata tutta questa confusione."
La raccolta firme proseguirà ancora in attesa degli incontri che il comitato ha già fissato sia con il Sindaco che con il provveditore agli studi di Varese: Tutto il pomeriggio di sabato 10, la raccolta firme sarà presente su corso Bernacchi.
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