Fabbriche aperte alla Sgim: un successo fra le scolaresche
La Società generale per l'industria della magnesia apre le porte e sono in molti, soprattutto studenti a varcarle
Sono stati circa duecento i visitatori che hanno partecipato a "Fabbriche aperte" presso la Società generale per l’industria della magnesia. Con questa iniziativa lo stabilimento angerese, che fa parte del gruppo Solvay ha aderito all’appuntamento che dal 1987 la Federchimica prepone a livello nazionale a tutti i suoi aderenti, con lo scopo di comunicare ai cittadini "come si fa la chimica pulita". E fra i curiosi c’erano tantissimi studenti. Alle scuole infatti è stata indirizzata una particolare promozione e il risultato si è concretizzato con la visita delle classi terze delle Media Einaudi di Angera e con quelle della terza, quarta e quinta superiore dell’Itis di Saronno.
Ad accogliere i visitatori sono stati i dirigenti dell’azienda, primo fra tutti l’amministratore delegato Dal Puppo, che hanno presentato l’attività, i processi e le applicazioni di quest’ unità produttiva, il cui giro di affari previsto per quest’anno è di circa trenta miliardi. La Sgim all’interno del gruppo Solvay rappresenta un’unità strategica specifica (in Europa sono cinque) che esporta in tutto il mondo i suoi prodotti. Quali? Quelli che si ottengono dalle due principali linee di fabbricazione, quella dei carbonati di calcio precipitati e quella dei prodotti magnesiaci. Le applicazioni sono le più svariate. I carbonati si ritrovano in vernici, pitture, carta per sigarette e materie plastiche, pasta dentifricia, mastici, sigillanti per citarne alcuni. Anche i sali di magnesio hanno molteplici utilizzi, fra tutti spicca la saponetta grippante. Si chiama "Grippy" ed è utilizzata per il freeclymbing.
Sicurezza, ambiente e innovazione. Questi i capitoli citati dall’ingegnere Dal Puppo e sui quali sono indirizzati gli investimenti dello stabilimento. Una media di sette miliardi all’anno, che sono serviti per ridurre gli infortuni sul lavoro, dai 15/16 degli anni 80/84 ad un infortunio nel 2000, con un tasso di gravità sempre minore. Ma sono serviti anche a risanare l’Arena nel 1995/96, prima, zona di scarico dell’azienda ora area rinverdita e donata al comune. Sono buoni anche i risultati nell’innovazione. Due anni fa l’azienda si aggiudica un premio prestigioso per il panetto di magnesio usato dagli arrampicatori.
E dopo la presentazione, la visita guidata che si è snodata dalle montagne di materie prime agli ingranaggi delle trasformazioni, dallo stoccaggio ai laboratori chimici della ditta.
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