Legambiente cerca alleati
Continuano i banchetti per raccogliere firme per la fermata del Malpensa Express. Un invito è stato rivolto a Sindaco e associazioni
| Oggi banchetto a Rescaldina e domani si replica alla stazione di Busto. Così il circolo bustese di Legambiente continua la raccolta firme per la fermata del Malpensa Express e chiede l’aiuto delle associazioni di volontariato, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni di categoria, dei partiti politici e dei singoli cittadini. L’unione fa la forza e l’associazione ambientalista per imprimere una marcia in più alla sua campagna chiede alle varie organizzazoni di fare propria questa petizione da indirizzare alla Regione. L’invito è stato rivolto in una lettera spedito a tutte le organizzzioni, ma anche al sindaco Gianfranco Tosi. «È una delle ultime carte rimaste per far leva sulla regione Lombardia che controlla le Fnm (Ferrovie nord Milano)» spiega in una nota il Circolo di Busto Arsizio. Solo con una collaborazione allargata «sarà possibile ottenere risultati ragguardevoli nel numero di firme e quindi rendere coscienti gli organi regionali delle reali esigenze della popolazione dell’area adiacente a Malpensa».
La raccolta firme è quella promossa direttamente sul campo dagli ambientalisti dalla fine di novembre e porta come intestazione "Due treni diversi per Malpensa". In realtà il titolo dato all’iniziativa riassume solo in parte i propositi contenuti nella raccolta di firme che verrà indirizzata al presidente della regione Lombardia ed al presidente del consiglio regionale; nella petizione si chiede l’inserimento della linea ferroviaria Fnm Busto Arsizio-Malpensa nel sistema ferroviario regionale, l’alternanza di linee "Malpensa Express" dirette e locali (Saronno-Malpensa) e l’attuazione di coincidenze presso la stazione Fnm di Busto Arsizio per i passeggeri della linea proveniente da Novara. «Ogni giorno scorrono nella linea Milano-Saronno-Malpensa (e ritorno) trenta coppie di Malpensa Express diretti che, nella maggioranza dei casi, sono vuoti all’80% con una perdita costante di passeggeri – scrive Legambiente – questi treni passano per le stazioni di Rescaldina, Castellanza e Busto Arsizio senza mai fermarsi, davanti ai visi sgomenti di molti pendolari che viaggiano in treni affollati, obsoleti e poco puntuali». Come si spiega di seguito la situazone non è facile neppure per coloro che devono prendere l’aereo, costretti ad usare l’auto o a farsi accompagnare, con ricadute collettive in traffico, inquinamento e alte tariffe di parcheggio presso l’aeroporto. Disagi maggiori li provano i molti lavoratori che ogni giorno si recano con il mezzo privato a Malpensa per svolgere i loro compiti. «La giustificazione addotta da Fnm S.p.A. riguardo l’impossibilità di fermare il Malpensa Express nelle stazioni interessate, fino alla costituzione del doppio binario a Castellanza, è speciosa: i rimedi ipotizzabili sono molti, uno tra i tanti è quello di rendere la stazione di Busto internodo di connessione tra le linee». |
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