«Il raddoppio di Hupac ci farà del male»

Sta per iniziare l'ampliamento dello scalo intermodale ma alcuni nodi sembrano irrisolti

Riceviamo e pubblichiamo

L’approvazione da parte della Regione dell’ampliamento dello scalo intermodale Hupac pone non pochi interrogativi riguardo il futuro del nostro territorio, e ci riferiamo in particolare alla vivibilità. Come già più volte ribadito riteniamo "pesante" l’impatto che l’opera avrà nella nostra zona ed è il caso di ricordare che l’ampliamento avverrà in un’area a rischio per quanto riguarda le inondazioni, come Legambiente ha anche evidenziato con le osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale dello scorso mese di febbraio e anche con la richiesta di ampliamento della zona di protezione idraulica fatta nel 1999. 
Oltre al problema idrogeologico a preoccuparci è l’aumento del traffico di mezzi pesanti che verrà indotto ad opera ultimata, con buona pace dei nostri polmoni che già ora respirano un’aria di pessima qualità. Non dobbiamo dimenticarci i recenti blocchi del traffico dovuti al superamento della soglia di allarme segnalati dalle centraline sul nostro territorio, che tra l’altro erano quelle che fornivano i livelli più elevati di PM10. E a fronte dei problemi citati sopra di certo non ci tranquillizzano le dichiarazioni, riportate sulla stampa locale, dell’Assessore Grimoldi che semplicemente finge di ignorare il problema sostenendo che il raddoppio dell’Hupac non riguarda Cassano Magnago Se è riuscito a trovare il modo per fermare l’aria inquinata ai confini della Città ce lo faccia sapere, potremmo proporre il progetto ad altri. Condividiamo le dichiarazioni del Sindaco Uslenghi quando afferma che si deve pensare anche "al territorio e alla viabilità e non solo al business" e ci piacerebbe sentire le stesse dichiarazioni anche quando si parla di Pedemontana e Malpensa, ma soprattutto vorremmo che questi concetti fossero applicati anche quando si fanno le varianti al Piano Regolatore. 
Infine vogliamo ribadire che condividiamo e anzi chiediamo con forza l’utilizzo dei treni per il trasporto delle merci ma, se l’ampliamento dell’Hupac di Gallarate rappresenta sicuramente un business per l’azienda, per ottenere ricadute positive dal punto di vista ambientale si deve attuare una nuova politica dei trasporti a livello nazionale che preveda nodi di interscambio diffusi sul territorio.

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Pubblicato il 06 Maggio 2002
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