Lotta alla pedofilia, la mossa vincente parte dal Varesotto

Premiato a Roma il progetto messo in atto dall'Asl di Milano per prevenire l'abuso sessuale sui bambini. Autore il medico sommese Alberto Pellai

Viene da Varese la strategia giusta per battere l’«orco». Un orco che per i bambini ha spesso l’aspetto di un parente, di un amico di famiglia, di un vicino di casa. E allora come fare per capire se l’invito fatto sulle scale si può accettare, se le carezze sono sincere? E soprattutto, come fare a parlare a un bambino della pedofilia senza spaventarlo, senza che poi abbia paura anche della sua ombra? 
Tutto questo, e qualcosa di più, viene spiegato nel libro "Le parole non dette" scritto da Alberto Pellai, medico
di Somma Lombardo conosciuto ormai ben oltre i confini del Varesotto.
Che il suo libro sia un successo lo dimostrano le vendite ma non è questo certo il mezzo di valutazione più importante. 
Il vero riconoscimento è arrivato
dal presidente del Consiglio che ha premiato l’intero progetto messo in atto all’Asl di Milano che prende come punto di partenza proprio "Le parole non dette".  
Il  progetto, il primo ed unico di questo tipo messo in atto in Italia per prevenire l’abuso sessuale sui bambini, ha vinto con altri 99  proposti da vari enti, al Forum della Pubblica Amministrazione in corso a Roma per la quarta edizione di "Cento progetti al servizio del cittadino"
.
«Quest’anno abbiamo coinvolto tremila bambini spiega Alberto Pellai -. L’anno scorso erano 1100, più 1500 genitori e oltre 200 insegnanti. 
Il progetto studiato con l’As di Milano si sviluppa in tre fasi: un corso di formazione per gli insegnanti in cui spieghiamo loro come affrontare l’argomento con i bambini usando il gioco. Un altro momento coinvolge i genitori ai quali diciamo invece come raccogliere le confessioni dei bambini e soprattutto come interpretarle e un terzo con i bambini. Non in aula ma in palestra  utlizziamo giochi di ruolo, di movimento e tecniche di  rilassamento. Gli operatori, educatrici, psicologi, psicopedagogisti ed assistenti sociali, cercano di rafforzare l’autostima dei bambini».
Un esperienza non nuova per Alberto Pellai che
è dottore di ricerca in Sanità Pubblica presso l’Istituto di Igiene e Medicina Preventiva dell’università di Milano. Si occupa di educazione alla salute e prevenzione in età evolutiva, conducendo appunto corsi di formazione, progetti e ricerche con insegnanti, genitori e bambini. Ha collaborato in America con il National Committee for Prevention of Chil Abuse e ha scritto numerosi libri per genitori e insegnanti. 
La domanda nasce spontanea: il progetto verrà "importato" anche a Varese?
«Non credo – risponde Pellai – almeno non per ora. L’unico esperimento che abbiamo fatto è stato proprio con gli insegnanti delle scuole della mia città, di Somma Lombardo: un breve corso per venti docenti. Ma non so se avrà un seguito». 
Il progetto, invece, continuerà e si svilupperà nelle scuole di Milano. 


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Pubblicato il 11 Maggio 2002
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